Perché un’azienda vinicola dovrebbe monitorare i social

Nel 2017 i social media rappresentano una fonte importante per comprendere la reputazione che un brand o un’azienda ha sul web.

Non basta più monitorare quello che la stampa o il web raccontano della propria azienda vinicola, ma occorre sfruttare al meglio il monitoraggio dei social media e dei trend del web per capire cosa vogliono le persone ed i clienti.

Molte aziende agricole, cantine ma anche viticoltori più affermati utilizzano questo tipo di monitoraggio per capire come utilizzare al meglio i social media. Questo dimostra la grande volontà di comunicare con il proprio pubblico e la consapevolezza che la creazione di coinvolgimento online corrisponde ad un aumento delle opportunità commerciali nel mondo reale.

Esistono diversi modi per migliorare il rapporto con il proprio pubblico tramite i social media:

1 – Il monitoraggio dei Social Media deve passare prima di tutto per un controllo dei propri competitor. Spesso infatti sembra facile stilare un calendario editoriale delle proprie pagine social o del proprio sito web, ma non si riesce a capire per quale motivo i risultati che si erano prefissati non arrivano o magari non si riesce ad entrare nel modo giusto nel nuovo mercato in cui ci si vuole allargare.

Studiare con attenzione il comportamento dei propri competitor, può dare uno spunto interessante. Capire come si rivolgono al loro pubblico, il modo in cui si parla di loro e le problematiche che le persone riscontrano nei prodotti dei concorrenti può essere un aiuto per comprendere come si può agire per migliorare il proprio business.

monitoraggio social media azienda vinicolaAd esempio si potrebbe scoprire che non è sufficiente pubblicare un video nonostante sia questo il trend del momento.

Molte pagine social di case vinicole infatti ottengono alti livelli di engagement soprattutto sulle foto, oltretutto su quelle che non riguardano i loro prodotti di punta. Con un monitoraggio approfondito ed un conseguente studio si possono scoprire gli argomenti che interessano maggiormente i clienti, come ad esempio un approfondimento sul territorio circostante o un abbinamento con alcuni piatti della cucina casalinga.

2 – Allo stesso modo può essere utile monitorare i forum o i gruppi Facebook del settore vinicolo per valutare cosa il pubblico cerca e cosa piace, i problemi che riscontra nei prodotti della propria azienda vinicola e in quelli dei concorrenti.

In questi spazi virtuali gli utenti si sentono liberi di esprimere le proprie opinioni perché sanno che ad ascoltarli ci sono altre persone appassionate di vino come loro e che quindi possono dare consigli sinceri. Si potrebbe scoprire che queste persone amano fare le visite guidate nelle cantine vinicole o che preferiscono parlare con i produttori in luoghi diversi dalle fiere commerciali, oppure che reputano gli eventi del settore un posto dove trovare vino non di alta qualità ma standardizzato ai gusti del consumatore medio.

Queste opinioni rappresentano un importante occasione per migliorarsi e per studiare il mercato prima di lanciare un nuovo prodotto, ma soprattutto come lanciarlo.

3 – Dopo aver monitorato attentamente il mondo del web e dei social, è arrivato il momento di studiare la propria community. Avendo presente il resto del mercato e le opinioni degli appassionati, sarà più facile analizzare il proprio pubblico, i commenti che lasciano, perché non interagiscono con il lancio dei prodotti o degli eventi. Potrebbe essere il tono con cui ci si rivolge al pubblico a non essere adatto oppure i post proposti a essere troppo incentrati sul proprio lavoro anziché rivolti verso gli interessi dell’audience.

Questi tre fattori andranno a migliorare la strategia sul web della propria azienda per arrivare a capire come instaurare un rapporto con gli appassionati di vino, gli assaggiatori amatoriali, ristoratori, venditori. Basandosi su bisogni reali e anticipandoli, nonché migliorando i dettagli della propria offerta.

L’Eco della Stampa offre diverse soluzioni di social media monitoring, per venire incontro alle diverse necessità che i produttori possono avere.