Cosa cambiano le nuove icone Facebook per i Brand

Quando Facebook ha rilasciato i 5 nuovi bottoni chiamati reactions – un ‘Love’, un ‘Ahah’, un ‘Wow’, un ‘Sigh’ e, infine, un eloquente ‘Grr’ – è stato molto di più di un cambio di icone.

Sembra che ci sia voluto più di un anno di riflessioni, con Mark Zuckemberg che ha dedicato il suo prezioso tempo insieme al top management per ideare le nuove  Facebook Reactions.

Cosa vuol dire questo per un brand? Cosa vuol dire per un comunicatore? Cosa invece per un analyst di dati?

Le “reazioni” daranno nuovi spaccati sul tipo di stato emotivo che il pubblico collega al proprio brand. Si ricaveranno così informazioni chiave sul preciso stato d’animo delle persone fino ad intravederne i processi interiori.

Se, per esempio, si avranno delle reazioni “Angry” ad una nuova foto o video pubblicati, sarà possibile rispondere velocemente per correggere il tiro ed aggiustare il risultato. Allo stesso modo ricevere molti “Wow” non farà altro che testimoniare la bontà di una nuova iniziativa o prodotto lanciati. Sarebbe poi interessante fare una ricerca su che tipo di persone tendono ad usare i “Like” e quali invece si spingono al “Love” sui contenuti aziendali. Questo e molti altri tipi di valutazioni sul proprio pubblico, come le analisi demografiche in base al sentiment, possono generare risultati chiave per l’approccio futuro.

Per i comunicatori sarà decisivo comprendere il “contesto” di queste reazioni.

Il tuo brand potrebbe star colpendo un filone d’oro o essere sotto un feroce attacco di PR. In entrambi i casi questi stati d’animo ben definiti si possono riflettere su un post a caso dalla tua pagina ufficiale, senza che sia necessariamente collegato allo stesso tema.

Riassumendo, i brand con un’audience di Facebook già molto attiva passeranno un periodo di “full immersion” con dati freschi e precisi che impareranno a riutilizzare per la miglior riuscita della propria strategia di marketing. L’obbiettivo è quello di dialogare con i propri utenti in modo sempre più consono ed adatto alla situazione ambientale.

Facebook avrà da ora in poi miliardi di dati interessanti sul comportamento degli individui che potrà utilizzare per un migliore apprendimento dei meccanismi emotivi umani, oltre a tutti gli altri dati di cui già dispone.

 

 

P.S.  esiste un’icona extra che non appare nel rilascio finale di Facebook. Indovinate quale!