Cyber security e trasporti

La giornalista Hanna Kuchler ha recentemente portato sulle pagine del New York Times un tema sempre più dibattuto: la vulnerabilità informatica nel settore dei trasporti. Da quando le nostre reti di trasporto sono connesse a internet, infatti, i pirati informatici hanno dimostrato di saper trovare escamotage sempre nuovi per mettere in crisi le arterie delle grandi metropoli, come accaduto nel 2013 in Israele con il blocco del Carmel Tunnel durante le ore di punta.

Un piccolo difetto di sicurezza all’interno di un singolo dispositivo, connesso a un sistema informatico, può avere conseguenze disastrose. Monitorare la sicurezza di tutti i device esistenti risulterebbe però un’impresa impossibile: si spiega così il forte impatto sull’industria dei cosiddetti “hacker white-hat” registrato nel corso del 2015. Questi esperti di sicurezza informatica, conosciuti anche come “hacker etici”, si occupano infatti di verificare l’affidabilità delle reti digitali stesse, sfruttando le loro abilità tecniche per scovare  eventuali punti deboli.

Alcuni mesi fa un ricercatore della OWL Cybersecurity è stato sottoposto a interrogatorio da parte dell’FBI per aver sostenuto in un tweet di aver violato il sistema informatico della United Airlines. In seguito all’episodio, la compagnia aerea americana ha introdotto un programma di premiazione tramite miglia aeree per “ringraziare” gli hacker che riportino tempestivamente eventuali vulnerabilità dei suoi sistemi.

Lo scorso settembre, a dimostrazione della serietà del problema, la società di sicurezza informatica Sophos ha realizzato una simulazione chiamata “Honeytrain”, tramite la quale ha testato la vulnerabilità di una rete di trasporti virtuale. Nell’arco delle sei settimane dell’esperimento sono stati compiuti ben 2,7 milioni di attacchi a questo sistema, il novanta per cento dei quali automatizzati.

Philip Lacombe, vice presidente di Parsons – compagnia che gestisce infrastrutture -, ha spiegato che negli ultimi anni si è verificato un decisivo cambio di tendenza nei confronti della sicurezza informatica all’interno del suo settore: i vertici delle grandi aziende di trasporti, infatti, si stanno responsabilizzando in misura maggiore a riguardo. Aumentano di conseguenza i contratti con service esterni di cyber security e le assunzioni di specialisti del settore.