La formazione di un addetto al media monitoring

Il media monitoring è una competenza che viene sempre più presa in considerazione per le posizioni di addetto stampa, account manager e non solo. Per questo motivo molti corsi orientati a formare nuove figure per il mondo della comunicazione, prevedono al loro interno sessioni dedicate al media monitoring.

In Italia il punto di riferimento è senza dubbio il Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa dell’Università IULM di Milano. Il corso, tenuto dai docenti Invernizzi e Romenti, prevede un modulo apposito denominato “La misurazione dei risultati della comunicazione”.

La formazione al media monitoring nel mondo

Anche all’estero l’importanza di una formazione solida nell’ambito dell’ascolto e della misurazione dei risultati della comunicazione è molto sentita.

E’ notizia di qualche giorno fa che all’University of Ghana 100 studenti del corso di giornalismo abbiano assistito ad una lezione sul monitoraggio dei media. Sapendo che spesso i laureati si approcciano a questa pratica solo una volta entrati in azienda, l’obbiettivo era quello di spiegare in generale l’importanza dell’utilizzo dei giusti strumenti per comprendere come realizzare un buon monitoraggio.

Eppure, nonostante tutto, non è così facile trovare oggi molte università o master che dedichino moduli specifici al monitoraggio e all’analisi dei media, e non solo in Italia.

Se ad esempio cerchiamo informazioni in una delle migliori università del mondo, Harvard, scopriamo che durante i loro corsi di giornalismo, il tema è trattato all’interno di diverse lezioni ma non gli viene destinato uno spazio specifico.

Lo stesso si nota in altre università europee importanti come ad esempio la Sorbonne o lUniversity of London, le quali non propongono moduli mirati alla formazione dell’addetto al monitoraggio dei media, ma solo alcune ore all’interno di percorsi formativi legati ai media e alle PR.

media monitoring

Una situazione che evidenzia come al giorno d’oggi la percezione dell’importanza di una figura professionale dedicata al media monitoring sia notevole, ma ancora con grandi margini di miglioramento.

Come attrezzarsi nel modo migliore

Il media monitoring non è un lavoro semplice ed è un processo che deve essere prima di tutto compreso. Non basta monitorare ma serve anche fare un passaggio analitico che prenda in considerazione diversi aspetti e sappia integrare nel modo giusto contenuti provenienti da ogni mezzo di comunicazione.

Società come L’Eco della Stampa possono produrre una vastissima quantità di contenuti e metodi di misurazione per le aziende che godono di una certa visibilità sui media.

Il documento finale consegnato internamente al top management, comprensivo del monitoraggio dei media, contiene informazioni importantissime per l’azienda che attraverso lo stesso può ragionare su strategie e campagne di comunicazione future.

Per questo è necessario affidarsi ad esperti e professionisti, per non lasciare nulla al caso.

Formarsi in questo campo significa essere più preparati per entrare nel mondo del lavoro di oggi, costellato di società e servizi che offrono soluzioni molto diverse tra loro.