Il giornalismo cresce, grazie al crowdfunding

Negli ultimi anni il crowdfunding online è diventato un metodo efficace per guadagnare supporto pubblico e finanziario per ogni tipo di progetto, dall’Enciclopedia Universale fino ad arrivare a una compagnia ferroviaria.

Dal 28 Aprile 2009 al 15 Settembre 2015 sono stati registrati su Kickstarter, uno degli hub più importanti di giornalismo da crowdfunding, 658 progetti giornalistici che hanno ricevuto pieno finanziamento generando una cifra totale di fondi immessi di oltre 6 Milioni.

Questi numeri sono inferiori rispetto a quasi tutte le altre categorie organizzate da Kickstarter, che vanno dalla musica al teatro, dai film ai giochi. Tuttavia il numero di progetti giornalistici ha visto una costante crescita e un costante aumento dei progetti lanciati da importanti società di media.

Il numero di progetti giornalistici è salito dai 17 del primo anno ai 173 del 2015. La maggioranza dei progetti finanziati è stata realizzata da individui non legati ad alcun editore (43%) o parte di una piccola realtà (29%). Società di media riconosciute come ProPublica e Boston Review ricoprono il 22% mentre altri tipi di istituzioni come scuole pubbliche e università private occupano il rimanente 6%.

Fonte: Pew Research Center, analisi pubblica dei dati da Kickstarter nel periodo Aprile 2009 - Settembre 2015
Fonte: Pew Research Center, analisi pubblica dei dati da Kickstarter nel periodo Aprile 2009 – Settembre 2015

Una caratteristica che emerge comune in molti dei progetti – e va contro la tendenza odierna dell’aggiornamento secondo per secondo – è l’intenzione di puntare su contenuti più lunghi, in modo da avere una visione più vasta e approfondita dei fatti. Lavori collegati a magazine, libri e documentari da soli rappresentano il 43% del totale dei progetti finanziati. Di pari passo anche in altre categorie come quelle radio/podcast o riviste e blog sono in aumento formati più lunghi e spesso accompagnati da elementi analitici.

Se mettiamo a confronto i 658 progetti giornalistici totali con i 18.000 del settore film e video è ben chiaro che stiamo parlando di una nicchia. Ma è una nicchia che analizzata nel contesto dei media di oggi rappresenta una sorgente di giornalismo non tradizionale guidato da interesse pubblico e motivazione. Significa dare voce e visibilità a sforzi che rimarrebbero ignorati o senza fondi, fornendo un’altra via per permettere al pubblico di creare, finanziare e diffondere il giornalismo.