Giovani giornalisti ed attivisti coinvolti nel media monitoring in Palestina

“I nostri media locali devono cambiare radicalmente” dice Nadeen Alsha’er, un giovane studente della Birzeit University. Il 5 Ottobre 2015, Nadeen, insieme con altri 9 giovani giornalisti ed attivisti Palestinesi, ha partecipato ad un workshop di tre giorni sul media monitoring organizzato della sede UNESCO di Ramallah. 

Per Nadeen e gli altri partecipanti è un’opportunità di implementare una metodologia professionale. I giovani giornalisti ed attivisti provenienti da diverse organizzazioni lavorano seguendo una serie di moduli di training ed esercizi pratici mirati a equipaggiarli con gli strumenti adatti a monitorare la rappresentazione di giovani donne e uomini nei media nazionali in Palestina.

“Lo scopo del training è rafforzare la capacità di team giovani nella comprensione teorica e applicazione pratica delle metodologie del media monitoring.” ha spiegato Amirouche Nedjaa, Trainer e Executive Director di MENA Media Monitoring. “Questo permetterà ai giovani di esaminare con successo come i media guardano al loro mondo, i loro diritti, le loro ambizioni e la loro visione.”

Uno degli obbiettivi primari del progetto NET MED Youth è la promozione della partecipazione giovanile verso il tema di migliorare la rappresentazione dei giovani e le loro difficoltà da parte dei media in aree dove regna l’instabilità politica.

Gli sforzi del media monitoring con training come questo sono i primi veri passi in questa direzione. Oltre a raggiungere una conoscenza della scena dei media i giovani saranno coinvolti attivamente nel definire azioni di connessione con i media e facilitati nello scopo di mantenere un dialogo positivo e duraturo.

I 10 obbiettivi dei trainee erano molto ambiziosi, ma anche molto premianti. Il training di tre giorni non solo si è focalizzato sulle metodologie da seguire per un Monitoraggio efficace dei media ma è stata anche l’occasione di tastare con mano e provare in prima persona procedure professionali avanzate.

Trainees coinvolti in esercizi pratici di media monitoring. © UNESCOTrainees coinvolti in esercizi pratici di media monitoring. © UNESCO

MENA Media Monitoring ha registrato 30 di programmazione da parte di 3 diversi canali TV Palestinesi. I giovani sono ora attivamente coinvolti e monitorati in una ricerca pilota del modo e livello di copertura che I media garantiscono alla fascia tematiche giovanili, notizie e problem principali. Saranno anche coinvolti attivamente nel processo di analisi dei dati raggiunti tramite le loro stesse ricerche.

I ritrovamenti di questa ricerca pilota confluiranno in un report comprensivo al fine di generare discussioni costruttive per la creazione di una nuova rappresentazione della gioventù frutto della collaborazione stretta tra i media Palestinesi e la gioventù stessa.

Grazie a questa nuova metodologia il progetto NET-MED Youth ha già attirato su di sè un grande successo e una storia di partecipazione. E’ stato progettato a Marzo 2015 durante un Workshop sub-Regionale tenuto a Beirut insieme ad organizzazioni giovanili, giovani giornalisti e portavoce provenienti da Palestina, Giordania, Libano e Siria. Un meeting simile ha avuto luogo in Tunisia a Dicembre 2014, quando giovani provenienti da Algeria, Marocco e Tunisia hanno partecipato per creare e validare le metodologie poi adottate.

Il progetto NET-MED Youth ha aiutato molti giovani come Nadeen ad alzare la comprensione del mondo dei media. I giovani, pieni di speranza e volontà di cambiare positivamente la comunità, diventano il ritratto delle loro stesse aspirazioni su tutti i canali media.

“I nostri media devono mostrare volti nuovi e spostarsi verso una dimensione più giovane” conclude Nadeen.

Il Network del progetto Mediterranean Youth (NET-MED Youth) è portato avanti da UNESCO e finanziato dall’Unione Europea. Si preoccupa dei problemi maggiori e prioritari della gioventù rivolgendosi ai meccanismi decisionali nazionali.

Nei paesi del bacino mediterraneo la creazione di capacità giovanili e promozione del loro coinvolgimento attivo in molti processi decisionali è garanzia della certezza che questi siano sempre affrontati e sufficientemente presi in considerazione identificando modelli lavorativi per avvicinarli all’assunzione ed inclusione in diversi settori.