Gli ebook come la rassegna stampa?

Dalla nascita della lettura in digitale con l’avvento degli ebook, WhatsApp, Facebook e i social in generale spopolano con articoli in cui si dibatte quanto siano meglio o peggio i libri in digitale, con opinioni più o meno positive dei cultori della lettura.

Chi ama i libri vuole sfogliarli, sentirne il profumo, accarezzare lo spessore delle pagine; è vero anche che chi ama davvero i libri dovrebbe essere capace di guardare oltre il mezzo con cui si leggono, per gustare ciò che davvero è il libro, ovvero le sue parole.

Io sono di questo parere: probabilmente perché leggendo molto in treno trovo comodo potermi portare nei pochi centimetri di spessore del mio Kindle tutti e 3 i volumi della Trilogia di Ken Follet, saltando dal primo al secondo tra una fermata all’altra del treno.

Questo restare attaccati alla tradizione mi ricorda i primi anni in cui sono approdata qui a L’Eco della Stampa, nel 2004/2005. Allora si iniziava a discutere con i clienti di quanto fosse più utile ricevere la rassegna stampa online invece che in versione cartacea.

Ricevendo gli articoli online ci si può creare un archivio ricercabile, avere a disposizione gli articoli il giorno stesso dell’uscita in edicola, salvarli e stamparli senza occupare spazio fisico.

Eppure, c’era ancora chi faceva fatica a comprenderne i lati positivi, e si ancorava al ritaglio cartaceo, perché “sapeva di giornale”.

Piaceva tutto di quel ritaglio cartaceo: dalla busta blu in cui venivano mandati, al segno con la penna con cui si evidenziava il nome del cliente, al modo di riceverlo imbustato, in originale.

Forse il bello stava anche nell’attesa: aspettare la posta, aprire la busta un po’ come i bambini attendevano le lettere degli amici, le cartoline dalle vacanze.

Si è andato perdendo anche questo aspetto oggi giorno, la corrispondenza, gli amici di penna.

Io ne avevo parecchi, ed in effetti aspettavo quella letterina così come i nostri clienti attendevano le buste de L’Eco della Stampa.

Il digitale ha cambiato la vita a tutti. I libri sono leggeri ma non sanno più di carta, gli amici del mare li ritrovi su Facebook senza dover prendere in mano carta e penna, la rassegna stampa non sa più di giornale appena stampato ma ti arriva quasi in tempo reale.

Dobbiamo accettare l’evoluzione della vita, sfruttandone al meglio i lati positivi.

E poi, magari, ogni tanto, riapriamo quel libro che abbiamo sul comodino, foss’anche solo per ricordarci l’odore dei libri.