Le 4 V per innovare la media intelligence

Immaginiamo per un momento un’azienda familiare, fondata nel lontano 1901, che dichiari di aver mantenuto la propria leadership intatta fino ad oggi.

Una affermazione del genere susciterebbe senz’altro scetticismo anche se l’azienda in questione operasse nel settore industriale o manifatturiero. Ma se il settore fosse quello dei media e della business intelligence, le probabilità di essere presi sul serio scenderebbero ancora di più.

Le statistiche dimostrano che la vita media delle aziende eccellenti (per intenderci, quelle che entrano tra le prime 500 di Fortune) è di soli 18 anni. Un terzo delle aziende nella classifica del 1970, già nel 1983 non esistevano più.

Come è possibile dunque una simile longevità per un’azienda che si occupa di “content management”, ma che è nata nell’anno in cui moriva Giuseppe Verdi, Theodore Roosevelt (Theodore, non Franklin Delano) veniva eletto presidente degli Stati Uniti e Guglielmo Marconi effettuava la prima trasmissione radio transoceanica?

Eppure questo è il caso de L’Eco della Stampa, leader indiscusso nel settore della media intelligence in Italia ed anche in Europa.

Innovare nella tradizione

Certo per sopravvivere così a lungo occorre sottoporsi a periodici cicli di ringiovanimento, come il bruco che diventa farfalla per poi ridiventare bruco e così via, sempre lo stesso DNA che passa attraverso successive trasformazioni.

Fedele a questa tradizione, negli ultimi anni L’Eco della Stampa ha imboccato un ulteriore ciclo di innovazione a 360 gradi, approfittando delle inedite possibilità offerte dagli ultimi sviluppi della tecnologia dell’informazione. La cultura, la dedizione al lavoro e l’esperienza del nostro team nella gestione di grandi quantità di dati hanno facilitato questo processo, perché chi fa la differenza in questi frangenti sono sempre le persone, che trasmettono e consolidano la nostra identità.

Se dovessimo trovare 4 caratteristiche distintive del nuovo corso sarebbero le 4 che seguono, le nostre 4 magiche “V”: volume, velocità, varietà e veridicità.

Volume

Ogni giorno, conteggiando le soli fonti stampa e web, gestiamo 400.000 singoli articoli. Si tratta di un volume pari a 146 milioni di notizie ogni anno.

Se dovessimo considerare anche le altre fonti che gestiamo (radio, televisione, social media …) i numeri crescerebbero ulteriormente.

I reparti che curano il monitoraggio stampa, web, radio, TV e social media gestiscono questa valanga di contenuti con l’ausilio di tecnologie avanzate come il riconoscimento semantico, lo speech-to-text (trascrizione scritta del linguaggio parlato) la image detection (il riconoscimento di loghi, immagini e volti apparsi in video) e altre ancora, molte già operative, alcune in via di mesa a punto, perché la frontiera dell’innovazione continua a spostarci e noi ci sforziamo di seguirla.

Questo grande impegno ci ha permesso di integrare tutti questi sistemi, in modo tale da permettere al nostro team di gestire volumi e tempestività senza soccombere alle esigenze di clienti che ormai sono abituati al “tutto subito”.

Tuttavia, come vedremo più avanti, l’altissimo livello delle tecnologie incorporate nei nostri servizi non esclude certo che l’apporto umano sia ancora fondamentale per garantire ai nostri clienti la qualità a cui li abbiamo sempre abituati.

Velocità

Essere in grado di consegnare tutti i risultati con tempestività è fondamentale per qualsiasi società di media monitoring o media analysis sul mercato.

Qualsiasi sia la fonte, L’Eco della Stampa è in grado di consegnare i risultati in tempo quasi reale.

Giusto per fare un esempio, con il servizio di monitoraggio radio e TV, siamo in grado di consegnare lo streaming (video o audio) dei programmi che citano i nostri clienti entro 20 minuti dalla diretta.

Varietà

Le fonti monitorate da L’Eco della Stampa sono indubbiamente varie. Stampa, web, radio, televisione e social media sono mezzi di comunicazioni differenti con logiche totalmente diverse.

Inoltre, il moderno ecosistema dei media tende sempre più a affiancare al testo scritto, anche l’immagine, il video, l’emoticon, la voce e anche l’ambiente in cui tutto questo prende vita.

Partendo da questa consapevolezza, il lavoro si declina su due piani.

Da un lato l’impegno di declinare tutta la varietà delle soluzioni, delle fonti, delle informazioni in modo da soddisfare in modo specifico le esigenze di ogni singolo cliente: la personalizzazione totale è un punto di forza de L’Eco della Stampa.

Dall’altro lo sforzo di integrare fonti e contenuti diversi per portare alla luce le storie dei nostri clienti, mentre si dipanano nel tempo e nello spazio, accolte e rilanciate su stampa, web radio, televisione o social media.

Veridicità

La veridicità delle notizie è un tema sempre più importante. L’etichetta “fake news”, così popolare in questi giorni, in realtà è stata apposta ad un fenomeno vecchissimo come quello delle notizie rivisitate o inventate.

Le elezioni americane del 2016 hanno portato sulla ribalta questo problema, nei confronti dei quali l’ecosistema digitale ha dovuto ammettere la propria impreparazione e impotenza; la “post verità” rimane ancora un tema aperto, un problema da risolvere.

Noi ci affidiamo al nostro team di esperti, selezionatori e redattori, in grado di prendere le indicazioni del cliente e interpretarle per la sintesi “giusta”; il tutto verificato, calibrato, agitato e non mescolato, proprio come il Vodka Martini di James Bond .

I nostri operatori lavorano ogni giorno per verificare i contenuti diretti ad oltre 4.000 clienti, in una sfida mai risolta del tutto, perché chiusa una rassegna se ne apre un’altra e l’informazione tende a tracimare e uscire dai confini entro cui l’abbiamo rinchiusa per lungo tempo.

Questa sfida si vince con il giusto connubio tra umano e tecnologia, la sintesi virtuosa tra muscoli e cervello. La tecnologia da sola rischia sempre di risultare rozza e approssimativa; ma l’umano da solo non è più in grado di padroneggiare volumi e complessità continuamente crescenti.

Siamo cambiati, ma siamo sempre gli stessi, pronti a raccogliere la sfida, da più di cento anni, e per i prossimi cento, con l’obiettivo finale della soddisfazione dei nostri clienti.