La Top 10 dei registi italiani sui media

L’Eco della Stampa è legata in modo indissolubile al mondo del cinema avendo avuto l’onore di servire grandi nomi come Fellini, De Sica, Mastroianni e Totò. A questi si affiancano i registi altrettanto importanti di oggi che scelgono di monitorare la propria immagine sui media.

Una tradizione che ci porta ad essere tra i promotori dei cineasti di domani.

In questi anni “esplosivi” per la crescita di rilevanza dei contenuti video, i mezzi di comunicazione digitali e tradizionali hanno parlato moltissimo delle storie portate sul grande schermo dai registi.

Per scoprire la top 10 dei registi italiani più discussi in patria, abbiamo raccolto le citazioni di ognuno sui mezzi di comunicazione. Ed ecco di seguito i risultati rilevati da stampa, web, radio e televisione nei primi sei mesi del 2017.

top 10 registi italiani

Cosa ci dice questa classifica?

A dominare la classifica con ben 6395 citazioni è Paolo Sorrentino, senza dubbio il regista italiano più celebre del momento, la cui fama si espande anche all’estero. L’unico ad impensierire il primato del regista napoletano, almeno in termini di  numero di citazioni dalla carta stampata, è Gianfranco Rosi che raggiunge 651 citazioni.

Analizzando più nel dettaglio le citazioni notiamo la tendenza della stampa ad approfondire i contenuti dei film, mentre il web (anche grazie ai video) funge da cassa di risonanza per qualsiasi reazione post visione. La televisione mostra trailer e anteprime mentre la radio propone interviste esclusive ai registi.

Il risultato della ricerca è una sintesi di registi della grande tradizione  italiana e leve più recenti del grande schermo.

Nonostante nel mix tra diverse tipologie di media il risultato non sia mai scontato in termini di numeri, le percentuali ci dicono che solitamente le citazioni digitali doppiano quelle provenienti dai mezzi tradizionali.
Oltre a successi annunciati come quelli registrati da Carlo Verdone e Christian De Sica troviamo nomi quali Marco Bellocchio e l’italianizzato Ferzan Ozpetek.

Si tratta comunque di un volume notevolissimo di articoli e programmi che parlano di cinema, oltre 30 mila nell’arco di soli sei mesi. Una testimonianza in più del periodo estremamente creativo e vitale che il cinema italiano sta vivendo.