Le donne di oggi, così diverse e così uguali

8 marzo 2017. Oggi il cellulare continua a suonare: con WhatsApp gli auguri arrivano più veloci, basta un click e si condivide un’ immagine di una mimosa, di un bel ragazzo che ti fa gli auguri, di un gruppo di donne legate da una sana amicizia.

Ho deciso di silenziarlo un po’, però, e prendermi del tempo per pensare alle tante donne conosciute nella mia vita: dalla mamma, sicula per eccellenza, seppur vivendo a Milano da sempre riesce a far emergere ancora il suo dialetto quando parla al telefono con sua sorella, altro pilastro della sicilianità nella mia famiglia.

Le mie zie dalla parte di papà, arieti come me, toste come me. Le mie nonne. Mia suocera, che donna di famiglia!

Le mie amiche, dalle più storiche alle sorprese che a volte la vita ti porta, inaspettata, magari semplicemente dopo uno scambio di parole sul treno.

I mille volti delle colleghe: la più matta, la più dolce, la più mamma, quella a cui mi piace chiedere pareri, quella con cui è bello passare del tempo, quella più seria, che solo raramente in ufficio si lascia andare. Ma che quando capita è un piacere vederla se stessa.

E poi ci sono le clienti: ne ho viste tante, in questi 12 anni: quando la trattativa la guida una donna non si sa mai cosa aspettarsi. Le donne sono più emozionali degli uomini.

A volte ti trovi davanti una cliente che pare subito accondiscendente, gentile. E poi magari la trattativa non non va in porto, era solo apparenza.

Spesso invece ti si presenta quella più dura, più seria, che sembra gestire l’operatività con estrema serietà. Elegante ma raffinata, s’impone sin da subito nella chiacchierata, mette subito in chiaro che sarà poi lei a decidere, comunque. E che non guarda che alla qualità del servizio, e al soldo (cosa che ovviamente oggi fanno sempre tutti).

Poi di solito è proprio lei, quella protetta dalla corazza esterna, a liberare quando meno te l’aspetti quell’animo nascosto, quella sé stessa che all’inizio non voleva lasciar trasparire.

Di solito a farle sbloccare è un argomento comune: i bambini, quelli avuti, o quelli purtroppo non avuti. A volte gli animali, o un libro letto, perché magari anche lei ha apprezzato Elena Ferrante.

Un viaggio, le riunioni a scuola, e quindi il dover correre a casa. Gestire lavoro, famiglia figli, sempre di corsa.

E poi i mariti, nel bene e nel male!

C’è sempre qualcosa che aiuta le donne a legare. E noi, qui a L’Eco, lo sappiamo bene.

Dall’Amministratore Delegato al Responsabile Risorse Umane, dall’account che vi risponde ogni mattina al telefono, al commerciale con cui avete avuto il primo contatto.

Più dei 2/3 dei dipendenti qui da noi sono donne.

E si lavora, sì. A volte c’è qualche screzio (come non potrebbe esserci con così tante donne!). Ma c’è sempre l’occasione per fare comunella.

Come solo le donne sanno fare.