Nolo, rinascita di un quartiere o brand di successo?

NoLo è Nord Loreto. Nolo è quel triangolo di Milano che ha come vertici piazzale Loreto, la Martesana e la Stazione Centrale. E’ la zona che ospita Via Padova e Viale Monza, due tra le vie più multiculturali di Milano famose per la cronaca nera che per altro. NoLo è il nome che per scherzo un gruppo di amici, pubblicitari di professione, ha voluto dare al proprio quartiere con la voglia di ripensarlo in maniera cool.

Nolo è marketing, il tentativo costruito a tavolino di rivendere un qualcosa di usato cambiando il brand e inventando uno storytelling positivo: arte, cultura e socialità contro un immaginario fatto di degrado, pericolo ed emarginazione. A sentir loro questa zona sarebbe protagonista di un fiorire di gallerie d’arte, cinema d’essai e associazioni culturali, una sorta di Soho mista Williamsburg trapiantata da New York a Milano.

La cosa è nata per gioco circa un anno fa ma solo negli ultimi due mesi  è dilagata sfuggendo di mano a coloro stessi che l’avevano partorita.  Su  Facebook in poco tempo sono spuntate alcune pagine a sostegno dell’iniziativa. Una in particolare YoloInNolo (You Only Live Once In Nolo)  ha subito una esplosione di contatti raggiungendo i 4 mila mi piace in due mesi scarsi. Su Instagram l’hashtag #Nolo e # YoloinNolo sono diventati virali. Trattandosi di un fenomeno locale la cosa è piuttosto rilevante.

L’interesse per Nolo  è anche il risultato di una serie di articoli di stampa che hanno fatto da grancassa alla vicenda. Citazioni di Nolo, Nord Loreto o più in generale sulla rinascita di Via Padova, si trovano su diverse testate:  D Repubblica, Il Giornale, Vice, Huffingtonpost, CnnStyle e Tg1.  Il taglio di questi articoli spazia dall’analisi sociologica a quella di costume.

Dallo scherzo da bar al dibattito.  Qualcuno esulta per la carica di novità e perché forse spera in un aumento del prezzo degli immobili della zona. Qualcun altro invece è già nella fase della nostalgia dei bei tempi che furono e inveisce contro il demone della gentrificazione.

Chi non ha avuto invece troppi dubbi è Google: il famoso motore di ricerca ha deciso di dare dignità istituzionale alla denominazione  Nolo conferendo il proprio sigillo sulla piattaforma Maps.

Nolo