Smart Working: verso la social collaboration

“Lo smart working è una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede. Il futuro dell’organizzazione del lavoro passa necessariamente da qui: lì dove il lavoro incontra le nuove tecnologie, infatti, nascono occasioni che non possiamo permetterci di ignorare e che ci portano a un importante cambiamento di mentalità.” Queste parole sono tratte dalla proposta di legge del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ormai in dirittura di arrivo.
Che cos’è lo Smart Working? I significati sono molteplici: maggiore flessibilità, autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare, luoghi di lavoro pensati in base alle attività che ospiteranno, responsabilizzazione sui risultati.
Di seguito alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano.
Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano lo Smart Working comporterebbe da un lato una riduzione dei costi di Facility Management del 20%, dall’altro un aumento della produttività del 20-30%. Non solo, avrebbe come vantaggio anche una maggiore propensione all’innovazione e al cambiamento.
Sempre secondo l’Osservatorio del Politecnico nel 2015 il 17% delle grandi imprese italiane ha già avviato dei progetti organici di Smart Working, 1 azienda su 10 è orientata verso la ricerca di soluzioni che permettono ai dipendenti di lavorare in un’altra sede rispetto all’ufficio (casa o coworking); a queste si aggiunge il 14% di grandi imprese che sono in fase “esplorativa”, che si apprestano cioè ad avviare progetti in futuro, e un altro 17% che hanno avviato iniziative puntuali di flessibilità ma rivolte solo a particolari profili, ruoli o esigenze delle persone.
Lo strumento di gran lunga più diffuso tra le imprese italiane che hanno introdotto una qualche iniziativa di lavoro “smart” sono i device mobili – come PC portatili, tablet o smartphone – che consentono di lavorare anche fuori dalla postazione, sia all’interno che all’esterno della sede aziendale. E poi la social collaboration (social network, forum/blog, sistemi di chat o instant messaging, web conference, sistemi di condivisione dei documenti).
Un passaggio importante dunque nella cultura del mondo del lavoro: dalla presenza fisica del soggetto nel posto di lavoro al lavoro per obiettivi.