The Train of Talents, prossima fermata: Elfo Puccini


Il capostazione fischia, il treno parte! Destinazione: teatro Elfo Puccini. Tutti in carrozza: talenti “dilettanti”, artisti ferrovieri, più di 100! Che con le loro esibizioni faranno sognare grandi e piccini, come solo i treni sanno fare… già, perché il treno è nell’immaginario collettivo una grande metafora della vita. Sin da piccoli lo cerchiamo fra i giocattoli, lo imitiamo con le prime parole “ciuf ciuf”, lo andiamo a salutare alla stazione, lo canticchiamo nelle canzoncine, lo guardiamo nei cartoni, per poi prenderlo davvero e cominciare a viaggiare con quello sferragliare nelle orecchie che anche se chiassoso è così familiare e antico.


train-of-talentsSabato 19 Novembre 2016 alle ore 21:00 presso il teatro Elfo Puccini di Milano, avremo l’occasione di salire su un coloratissimo treno “THE TRAIN OF TALENTS“, che percorrendo i binari della solidarietà, ci trasporterà in una spettacolare e divertentissima serata, organizzata dal Circolo Ricreativo Aziendale di Ferrovie Nord Milano, in collaborazione con G.B.M., con il patrocinio del Comune di Milano, Regione Lombardia ed “Expo in città“.

Giunta alla sua terza edizione, la serata sarà condotta da Mariangela Balbi (un capotreno in gonnella cresciuta a pane e treni giacché figlia e nipote di ferrovieri) e Peter Foggi (macchinista). Ospiti l’artista creativo Fabrizio Vendramin, trionfatore di ”Italia’s Got Talent” 2011, e il comico Roberto Lucini.

Presente all’evento l’associazione onlus Veronica Sacchi che con i suoi “Volontari col naso rosso” opera in contesti di sofferenza ove la figura del clown dottore può rappresentare un momento di allegria e sollievo dal dolore.

I bambini sono il fine corsa di questo treno di talenti, l’intero ricavato della serata sarà devoluto infatti in beneficenza al Telefono Azzurro per il progetto “BAMBINI e CARCERE di MILANO”. Nato nel 1993 dall’impegno dei volontari di Telefono Azzurro e reso possibile grazie alla collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, il progetto mira alla tutela dei minori figli di detenuti.

Esso si muove in due direzioni: la fase del “Nido” che consente ai bambini di trascorrere i primi anni (0-6) con la mamma in carcere in una situazione affettiva, logistica ed organizzativa a misura di bambino, e la “Ludoteca” per attenuare l’impatto con la dura realtà carceraria al momento del colloquio con il genitore detenuto. I volontari di Telefono Azzurro operano anche all’interno degli ICAM, Istituti a custodia attenuata per madri detenute, con lo scopo di supportare la promozione di uno sviluppo adeguato del bambino valorizzando la relazione con la madre.

Successo assicurato: è già SOLD OUT! Per tutti coloro che vorranno partecipare all’evento non resta che la diretta su TeleMilano.