Trump for President, cosa ne pensa la stampa?

Per prepararci nel modo migliore al piatto forte casalingo delle elezioni amministrative parliamo di elezioni negli Stati Uniti.

In particolare vogliamo aprire uno spaccato sui media tradizionali statunitensi e su come viene raffigurato il candidato repubblicano Donald Trump in patria.

A seguito di sconfitte disastrose durante le primarie, i due più grandi candidati repubblicani alternativi a Trump per la nomina presidenziale, il senatore Ted Cruz e il governatore John Kasich, hanno annunciato il ritiro dalla corsa.

Il risultato? Ciò che molti repubblicani stavano iniziando a “temere” da qualche tempo: la candidatura Trump.

Ora che è evidente il fatto che Trump sarà probabilmente il candidato ufficiale del partito repubblicano, e dopo l’invito ai media da parte del presidente Obama a non coprire la prossima campagna come farebbe un qualsiasi reality show, quale sarà la risposta della stampa statunitense?

Se per alcuni giornali la vittoria di Trump è considerata una sconfitta difficile da mandar giù la stragrande maggioranza dei contenuti si concentra su ciò che le defezioni di Cruz e Kasich significato per il partito repubblicano, e le potenziali prossime mosse degli avversari Trump all’interno del partito. Ma mentre alcune storie pubblicate usano termini vari per esprimere sfiducia il termine “disaster” è uno dei più ricorrenti.

Molti quotidiani nazionali sono combattuti sull’eventualità di sostenere Trump. Diversi repubblicani intervistanti in questi giorn hanno detto che, nonostante non vogliano apertamente sostenere Trump, esprimeranno comunque “voto contrario” al probabile candidato democratico, Hillary Clinton.

C’è stata comunque anche qualche citazione positiva per Trump e la sua eventuale nomina.

Quindi, ora che Trump è il presunto candidato per la presidenza, l’attenzione dei media si girerà verso la battaglia ancora latente per la nomination democratica o alla prossima convenzione nazionale repubblicana di questa estate?