Twitter, Facebook, Snapchat: è battaglia a colpi di video

Una delle partite più importanti tra i social network si sta giocando nel campo dei video, che è in grado di generare sempre più clic. Solo negli ultimi giorni, sono tre le novità annunciate. Due provengono dai big Twitter e Facebook, la terza da Snapchat, un rivale più piccolo ma di sicuro agguerrito, se è vero che nel 2013 a Menlo Park avevano cercato di comprarlo.

Twitter ha lanciato la funzionalità “ScratchReel” per permettere agli iscritti di riavvolgere o mandare avanti le GIF più corte, controllando così l’animazione con il mouse o con le dita. Una soluzione pensata anche per gli inserzionisti, a cui viene data la possibilità di creare spot più interattivi.

Facebook ha invece deciso di integrare anche su iOS il supporto a filmati e annunci pubblicitari a 360 gradi già presente sugli smartphone Android e sul Web. Il nuovo formato video è il primo frutto della collaborazione con la divisione Oculus. Ed è solo del mese scorso l’annuncio che è in fase di test una nuova sezione Facebook dedicata ai video, dove confluiranno i filmati salvati dagli utenti insieme a quelli di amici e celebrità seguite nonché alle clip consigliate dalla stessa piattaforma.

Pur senza essere un colosso come gli altri due, anche Snapchat vuole competere in fatto di video. I dati che ha appena pubblicato stimano in 6 miliardi le visualizzazioni giornaliere. Due in meno di quelle generate da Facebook, che però conta un miliardo di utenti attivi a fronte dei 100 milioni di Snapchat. In più, quest’applicazione ha triplicato le visualizzazioni dei propri video rispetto a maggio, mentre Facebook le ha “solo” raddoppiate. A ottobre Snapchat ha anche introdotto i filtri sponsorizzati, che permettono di arricchire le immagini con animazioni legate a specifici marchi. Da parte sua, Facebook sta testando in Francia la funzione, simile a una di Snapchat, per cancellare in automatico i messaggi, compresi i video, scambiati tramite Messenger dopo un certo lasso di tempo.

Se, come rileva l’ultimo report di eMarketer, nei prossimi quattro anni in Europa il mercato dell’advertising digitale viaggerà a una velocità tripla rispetto alla spesa pubblicitaria totale, è vero che i video generano profitti più alti rispetto a foto e testi. Tanto che, secondo una recente ricerca, entro il 2020 il ricavato del video advertising negli Stati Uniti raggiungerà la cifra record di 13.3 miliardi di dollari.