Un “Mario Rossi” tedesco dei social network?

Esiste, almeno online, e si chiama Christian Müller. E’ questo il nome, uno dei più comuni in Germania, scelto dall’agenzia pubblicitaria di Amburgo, Jung von Matt, per un profilo Facebook fittizio che riassuma tutte le caratteristiche dell’utente medio tedesco dei social network. Grazie ad approfondite analisi in collaborazione con Facebook di “mi piace”, post, condivisioni e commenti, la Jung von Matt ha creato il profilo di Christian Müller: 36 anni, sposato, residente a Berlino, tifoso dell’FC Bayern e amante dell’Oktoberfest. Come fanno mediamente i tedeschi, Christian consulta la sua homepage Facebook 14 volte al giorno, clicca “mi piace” 8 volte al mese e scrive 1 commento ogni 10 giorni. Tra le pagine “likate” dal Mario Rossi tedesco vi sono marche come Nutella, Youtube e Samsung, testate come Spiegel Online, deejays come David Guetta e film come Fast&Furious.

Il profilo di Christian Müller non vuole essere solamente il risultato di una ricerca statistica, ma con esso la Jung von Matt vuole dimostrare come i dati raccolti dai social network possano essere sfruttati come “Smart Data” per elaborare un linguaggio pubblicitario su misura dei comportamenti degli utenti. Ne è convinta la direttrice strategica della Jung von Matt, Larissa Pohl, secondo cui l’ottimizzazione della pubblicità non può più basarsi sulla post-analisi, ma deve giocare d’anticipo grazie alle risorse “smart”. Non è la prima volta che l’agenzia di Amburgo si lascia andare ad esperimenti del genere: nel 2004, nell’ambito di una dimostrazione sul targetting della pubblicità televisiva, aveva ricreato i “soggiorni più comuni della Germania”. D’altronde passare da divano, caminetto e TV ad una bacheca Facebook non vuole dire nient’altro che adeguarsi ai tempi.