Una scuola formato tablet?

Nella slam di Nairobi Kwangware, gli alunni della scuola Lighthouse Grace Academy portano magliette con la scritta “il timore di Dio è saggezza”, ma nelle loro mani stringono uno strumento decisamente più funzionale per ampliare le loro conoscenze. Si tratta dei tablet a misura di bambino del “Kio Kit”, uno degli ultimi ritrovati della formazione digitale. Prodotto da due anni dalla keniota BRCK e lanciato sul mercato a settembre dall’affiliata BRCK Education, il Kio Kit consiste in una valigia a rotelle resistente all’acqua con router integrato e 40 fessure per ospitare altrettanti tablet. La valigia funziona anche da stazione di ricarica per i singoli tablet. Un sistema senza fili di trasmissione di energia elettrica e dati consente di ricaricare le batterie dei singoli dispositivi e, notte tempo – quando la banda è maggiormente disponibile – di aggiornarne i contenuti con materiale formativo. Il sistema operativo scelto per il Kio Kit è l’open-source Linux. Per tutto ciò è dunque necessaria una sola presa di corrente e i singoli dispositivi sono attivabili con un solo interruttore controllato dall’insegnante. Il sistema è anche a prova di furto perché le singole componenti non funzionano indipendentemente.

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Il Kenya vanta una scena molto accattivante in termini di start-up: un esempio per tutti può essere il nuovo sistema di trasferimento di denaro M-Pesa che permette ai suoi utenti di effettuare bonifici direttamente dal telefonino.
Come spiega Nivi Mukherjee della BRCK Education “il Kio Kit consente di trasformare ogni lezione in digitale”. Josephine Boke, che da 12 anni insegna nella scuola elementare, si dice entusiasta del Kio Kit, che ritiene “perfetto per i bambini, facile da usare” e un valido sostegno al suo lavoro. Anche la piccola Blessing, 7 anni, nella sua classe affollata dalle pareti sottili, è entusiasta del Kio Kit che le permette di apprendere l’alfabeto rapidamente anche in condizioni dove concentrarsi è spesso difficile. Come spiega Mukherjee, il prodotto offre risposte precise alle lacune dell’infrastruttura keniota come “elettricità e connessione internet intermittenti, senza dover importare soluzioni dall’estero”.
Il prezzo è di 5.000 $ a kit, una somma decisamente alta, soprattutto se si considera una delle ambizioni primarie dei suoi creatori: l’accesso di qualità all’educazione anche nei luoghi più poveri del pianeta. Tuttavia, l’alto costo si ridimensiona se si pensa che durante la settimana può essere impiegato da più classi all’interno di una stessa scuola.
Al momento, solo 5 scuole primarie e biblioteche utilizzano il Kio Kit, ma la BRCK Education vanta già 300 preordini. Mukherjee prevede di produrne mille al mese entro l’anno prossimo.
Il Sud Africa, il paese più avanzato del continente, ha iniziato a fornire tablets a 375 alunni delle scuole superiori nella regione del Gauteng, dove si trovano Johannesburg e Pretoria. Il piano prevede 17.000 tablets per gli alunni dell’ultimo anno per sostituire così le lavagne analogiche con la tecnologia smart. I tablets contengono un pacchetto di free data attivi dalle 5.00 del mattino alle 9.00 di sera, mentre l’accesso ai social networks è bloccato. Il progetto si scontra anche con numerose critiche, che si chiedono come sia possibile promuovere a tal punto le nuove tecnologie in un sistema dove nelle scuole mancano spesso le cose più basiche come l’acqua corrente e gli scarichi nelle toilettes.