Le 4 cose che ogni CIO non può escludere dalla propria lista di Natale

Per tutti è tempo di stilare la lista dei desideri per questo Natale e l’anno a venire. Neanche i direttori informatici (Chief Information Officer) possono essere esentati da questo, se non vogliono rischiare di perderne in competitività.

Dando uno sguardo al 2018, le aspettative sono davvero tante. Con una visione non troppo utopistica, si potrà assistere all’inizio di un’era produttiva sempre più invasa dai robot. Inoltre, le nascenti normative europee sulla protezioni dei dati potrebbero creare non poche problematiche alle aziende che ne fanno largo uso. Ancora, i Bitcoin potrebbero pervadere il sistema monetario mondiale oppure deteriorarsi in una grande bolla.

In questo articolo vogliamo sintetizzare alcuni elementi prioritari che i CIO si potrebbero augurarsi di trovare sotto l’albero del Natale 2017.

  • La nuova normativa europea di protezione dati

Argomento di grandissima attualità per le aziende è il GDPR – General Data Protection Regulation (Regolamento UE 2016/679). Il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati sostituirà la Legge sulla Privacy attualmente vigente in Italia. Ciò che ogni Chief Information Officer (CIO) può desiderare per la propria azienda è certamente la piena conformità a tale normativa.

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L’importanza della General Data Protection Regulation è da non sottovalutare, perché dal 25 maggio 2018 (data in cui entrerà in vigore), le aziende dovranno ottemperare all’obbligo di adeguamento, pena ingenti sanzioni pecuniarie.

Cosa devono fare le organizzazioni per adeguare i propri processi aziendali al nuovo regolamento? Le soluzioni vanno dalla natura tecnologica a quella legale:

  • svolgere un Piano di Valutazione d’Impatto sui Dati Personali (DPIA – Data Protection Impact Assessment)
  • dotarsi di una figura esperta, il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)
  • l’introduzione di alcuni controlli tecnologici che permettano di tutelare riservatezza, integrità e disponibilità del dato.

Una vera svolta quindi per la privacy degli utenti, che potranno richiedere legittimamente conto di come i propri dati siano trattati dall’organizzazione, oltre a richiederne l’eventuale cancellazione o trasferimento presso altri.

  • Sicurezza e protezione

Il numero di minacce alla sicurezza informatica aumenta quasi quotidianamente. Lo abbiamo visto con gli attacchi informatici come WannaCry e Petya.  La crescita esponenziale dei dispositivi connessi rappresenta un invito ad intraprendere nuove sfide per la cybersecurity. Tale compito è affidato ai CIO, che devono proteggere da violazioni o perdite, oggi più di ieri, i dati aziendali.

Quale miglior supporto se non l’intelligenza artificiale? I sistemi AI sono infatti progettati per rilevare anche i più piccoli cambiamenti nell’ambiente di sicurezza, e hanno il potenziale per agire molto più velocemente per risolverli. Nel 2018, le tecnologie di sicurezza informatica basate sull’intelligenza artificiale devono quindi diventare più mature.

  • Robot e intelligenza artificiale

Ci si chiede sempre più spesso se i robot prenderanno il sopravvento sulla nostra quotidianità e quanto il machine learning pervaderà le nostre vite.inteligenza artificiale, robot

Ciò che possiamo affermare con certezza è che l’intelligenza artificiale è destinata a diventare il punto di riferimento nel 2018. I CIO desiderano rendere il business più efficiente e proattivo, per ottenere risultati migliori. È indubbio infatti che la tecnologia possa garantire un’efficienza di gran lunga superiore rispetto a quella prodotta dall’uomo, ma affinché questo avvenga saranno necessari importanti investimenti tecnologici sia di tempo che di denaro.

  •  Forza lavoro innovativa

Le competenze digitali hanno rappresentato per il 2017 l’oggetto di una grande sfida per le aziende. Sfida non ancora superata. Infatti il divario tra le competenze digitali ricercate e un numero esiguo di persone istruite nel settore, è ancora molto ampio. Ci si aspetta quindi un supporto dal mondo dell’istruzione che si prepari a formare le figure di un mondo del lavoro che si evolve in maniera quasi incontrollabile. team workingSpetta però anche ai CIO una proposta di investimento in formazione, che consenta la conversione delle competenze di figure interne all’azienda. Dai digital marketer ai data scientist, dagli esperti di cyber security a quelli di data warehouse, i talenti necessari alla competitività aziendale sono sempre più connessi al mondo della statistica, dell’informatica e della matematica. Non mancano naturalmente le soft skills, come il team working, la creatività, le doti comunicative e la capacità di spiegare in maniera fruibile argomenti e risultati estremamente tecnici e complessi.

Quattro grandi sfide, quattro aspettative imprescindibili per i Chief Information Officer che desiderano cogliere le ultime innovazioni tecnologiche. Il segreto è davvero stare al passo coi tempi, se non proprio anticiparli!