Black Friday 2019, le origini di un mito

Il Black Friday è alle porte, questa occasione di maxi sconto che da qualche anno attendiamo come e prima del Natale.

Non esiste negozio, online o sul marciapiede delle strade del centro, che non si sia accodato alla fila di saldi per il venerdì nero, raggiungendoci con gli sconti strategici, con i coupon di spesa e a volte anche con il raddoppio promozionale che prosegue con il Cyber Monday.

Insomma, una vera e propria festa degli sconti che anticipa quella più canonica del dopo le feste e che permette a moltissimi di fare (e di farsi) qualche regalo di Natale.

Ma prima che anche questo evento fosse una regola consolidata, in quanti conoscono le origini di questa festa taglia prezzi? E in quanti sanno come affrontare la battaglia?

In questo articolo vediamo consigli, origini e miti legati all’atteso venerdì nero.

Quali sono le origini del Black Friday?

Cos’è questo nero che accompagna il Venerdì? Un segno di lutto nazionale o un qualche dress code non meglio specificato?

Nata come giornata di sconti eccezionali nelle grandi catene americane, il Black Friday arriva tradizionalmente dopo il Thanksgiving Day, che cade il 4° giovedì del mese di Novembre.

La tradizione, se così si può chiamare, in realtà indicava che con quella data si aprivano le danze per lo shopping natalizio. La connotazione “black” non ha un’origine realisticamente fondata, ma ci si può sbilanciare almeno in due interpretazioni.

La prima, dipende dal fatto che il traffico delle città si congestioni in occasione del Black Friday, rendendola appunto nera, per via dello smog. La seconda deriva dal passaggio nei libri contabili dal rosso – perdita – al nero, che simboleggia i guadagni. Una terza via è legata a chi fa le nottate fuori dagli stores in attesa dell’orario di apertura.

Al di là dell’origine del nome, certo è che il Black Friday ha salvato e supportato economicamente moltissime attività.

Il record appartiene al 2013, si calcola che negli USA circa 80 milioni di persone abbiano speso 57,4 miliardi di dollari in più in un solo giorno.

Breve storia di un mito

In realtà il Black Friday esiste da molto più tempo di quanto noi europei possiamo immaginare. Già nel 1862 si parlava di Black Friday in finanza – in realtà, in senso poco positivo – , nel 1924 la catena Macy’s incominciò nel venerdì post Ringraziamento con lo shopping natalizio, dal 1952 il nome circola in modo più o meno ufficioso negli USA, indicando proprio questo periodo pre Festività e già ricco di sconti e promozioni.

Come affrontare il Black Friday al meglio – lato digital marketing

Vivere l’avventura del Black Friday ideando correttamente la propria strategia è fondamentale per la riuscita della propria attività online. Non si può prescindere da questo appuntamento obbligato con gli utenti che, in un modo o nell’altro, aspettano di vedere sconti e promozioni triplicarsi in questi giorni.

Quindi, l’unica tattica possibile è quella di prepararsi per tempo e mettere in atto alcuni accorgimenti comunicativi e strategici. Eccone alcuni imprescindibili:

  • Newsletter: una serie di mail che allertino gli utenti un tempo ragionevolmente prima – non due mesi prima, ma diciamo una settimana prima – e poi dichiarano l’apertura degli sconti sul sito o in store, sono fondamentali. Molto carine, per esempio, le mail con countdown, che danno la misura della temporaneità dell’offerta.
  • Sms marketing: il messaggio che ricorda l’avvio ufficiale delle promozioni può essere molto efficace.
  • Social network: l’intera campagna di comunicazione dev’essere declinata sui social. Il minimo indispensabile è cambiare cover Facebook, avviare una sponsorizzazione, curare la vetrina dei prodotti e magari creare dei post per alcune categorie o marchi in evidenza o con sconti particolarmente favorevoli. Discutibile la scelta di creare dei veri e propri eventi: se non avete un luogo fisico o una particolare meccanica di sconto, meglio evitare di confondere e sovraccaricare le idee ulteriormente. Chiaramente, creazione e condivisione di post ad hoc anche sugli altri social (Twitter, Instagram, LinkedIn, Pinterest) è un’attività da mettere in conto.
  • Modifiche sul sito: slider in homepage, articoli del blog aziendale, landing page costruita ad hoc, banner e pop up sono tutti strumenti che chi possiede un sito, che sia o meno e-commerce, deve attuare e vagliare attentamente.
  • Digital PR: ingaggiare un influencer per il Black Friday è sicuramente una mossa esagerata, ma la condivisione o il tag di un post particolarmente interessante per noi, può avere un buon responso se unito ad un’attività di digital PR.

Come vivere il Black Friday intelligentemente – lato user experience

Ma se la situazione fosse invertita – ossia fosse quella che vivete probabilmente tutti i giorni, cioè venite subissati da messaggi, mail, adv ecc. ecc. ?

Difendersi dall’advertising costante e non richiesta può sembrare difficoltoso o una lotta ad armi impari, tuttavia c’è qualche accorgimento da prendere se volete sopravvivere all’orda di attacchi non richiesti.

Innanzittutto, la prima mossa intelligente è giocare d’anticipo. Eleggete i vostri desiderata, gli oggetti di cui avete bisogno e per i quali siete disposti a spendere un po’ di più. La mossa logica seguente è monitorarli. Seguire l’andamento del prezzo su vari ecommerce vi permetterà di capire la reale convenienza dell’offerta – e di approfittarne. Con il Black Friday di mezzo, l’ideale sarebbe iniziare a tenerli sott’occhio già da un mese prima.

Terzo passaggio, è iscriversi a newsletter, app e simili: in questo modo sarete aggiornati su tutto quello che succede sul sito/ecommerce e potrete approfittare di sconti e promozioni riservate.

Last but not least: non sottovalutiamo i social network, fonte primaria di informazione e comunicazione per molti, inscindibile canale di aggiornamento live con qualsivoglia brand.

E le migliori idee per il Black Friday

Che abbiate già percorso le più battute vie del marketing in occasione del Black Friday o che stiate tentando di decifrarne la reale convenienza come indecisi utenti, ecco a voi 3 dei migliori case study realizzati efficacemente per il Black Friday.

  1. Kopari Beauty, brand di prodotti cosmetici naturali basati sull’olio di cocco, ha deciso di condividere le gift list di alcuni influencer del settore che comprendevano i propri prodotti. Offerte speciali per chi li acquistava durante i giorni Black, ça va sans dire!
  2. Steve Madden SA, marchio di fashion, ha lanciato una campagna di mail marketing che premiava i clienti che si iscrivevano alla newsletter per ricevere deals più freschi e/o più vicini alla propria residenza: in questo modo, il brand ha fornito sconti personalizzati e targetizzati con il sapore dell’esclusività. Un mix vincente lato UX!
  3. #OptOutside campagna di REI che, in controtendenza, ha chiuso i negozi per il Black Friday, lasciando i dipendenti liberi di spendere e spandare in giro, condividendo la gioia di fare shopping e contagiando con il proprio hashtag tanti altri utenti. Un paradossale successone!

Come spesso accade è la giusta dose di originalità, arguzia ed empatia a dare veri risultati, online ed offline.
Non ci resta che augurare un ottimo venerdì nero a tutti!

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