Blog aziendale, perché potrebbe esserti utile

Le persone non leggono più. Si informano solo sui social e corrono a commentare. Ci sono troppe informazioni e non si soffermano più su nulla.

Tutti noi abbiamo sentito ripetere più e più volte queste frasi e, siamo certi, la tentazione di crederci è forte. Invece andiamo controcorrente e parliamo di blog aziendale. Ovvero uno strumento dove un brand, un’azienda o anche un creator possa pubblicare con regolarità post, articoli e contenuti lunghi che altrove potrebbero non trovare spazio.

E non ne parliamo perché considerato un esercizio di stile, ma perché può fare la differenza nella tua strategia di comunicazione. Il blog aziendale non è per tutti e tutte le realtà, ma se sviluppato con competenze, attenzione e strategia può diventare uno strumento irrinunciabile.

Blog aziendale: che cos’è

Partiamo sfatando alcuni miti e falsi amici a proposito del blog aziendale.
Il blog aziendale non è:

  • il sito della tuo brand.
  • uno spazio dove pubblicare pensieri e considerazioni in libertà quando ne senti bisogno.
  • la sezione news del tuo sito, né quella in cui pubblichi tutti i comunicati stampa che prepari per i media tradizionali.

Ma quindi che cos’è il blog aziendale?

Possiamo definirlo come una sezione del tuo sito – o un sito a parte ma connesso al dominio principale – nel quale pubblicare con cadenza regolare contenuti scritti secondo le regole del SEO Copywriting su temi che si intrecciano con i tuoi prodotti o servizi, ma che nascono per rispondere ad un’esigenza informativa del tuo target.

L’uso della parola target già ci suggerisce che il blog aziendale è, di fatto, uno strumento di content marketing che possiamo scegliere di includere o meno nella strategia di promozione.

Blog aziendale; web writing; SEO; articoli; copywriting; strategia di comunicazione

Cosa serve per realizzare il piano editoriale del blog aziendale

Il blog aziendale, dunque, non è una sezione improvvisata del sito. Va curato con estrema attenzione per poterne trarre dei vantaggi concreti in termini di brand awareness e anche di vere e proprie conversioni.

Primo elemento è la costanza: l’ideale, infatti, è pubblicare almeno un contenuto alla settimana. E realizzare dei contenuto capaci di comunicare tra loro grazie ad un’architettura di link interni (ed esterni) efficace e solida.

Fondamentale è ovviamente anche la scelta del tipo di contenuto. Di fatto, il blog aziendale – talvolta definito anche magazine – offre molte opportunità. Possiamo pubblicare articoli molto diversi per tema (approfondimenti, definizioni, guide), e anche post che includono video, fotografie e condivisioni dai social.

Piano editoriale e analisi delle parole chiave

Un piano editoriale vincente tiene conto, quindi, della varietà di spunti che offre l’azienda, della stagionalità degli interessi degli utenti a cui vogliamo rivolgersi e, last but not least, delle parole chiave (ovvero i termini utilizzati sui motori di ricerca) che utilizzano per avvicinarsi ai servizi e ai prodotti che proponiamo.

Esistono dei tool digitali specifici che ci possono aiutare a individuare quali sono le parole chiave per cui i nostri competitor sono ben posizionati su Google. L’Eco della Stampa propone, ad esempio, un servizio di Monitoraggio web che permette di tenere sotto controllo siti e blog di interesse per la tua attività con grande facilità.

Un’alternativa è affidarsi a un’agenzia specializzata nella SEO che potrà sviluppare una strategia di posizionamento organico sui motori di ricerca ancora più articolata. Cosa otterrai? Più visite al sito, una migliore reputazione da parte di Google degli altri e una maggiore pubblicità.

Un copywriter per preparare i contenuti

Prima di approfondire tutti i vantaggi del blog aziendale, però, è importante soffermarsi anche sulla scrittura dei contenuti. Una volta scelta la frequenza di pubblicazione, individuati gli argomenti di cui vorrai parlare e analizzato le parole chiave che risultano strategiche per la tua attività, sembra che il gioco sia fatto.

Invece è qui che entra in gioco il copywriter, ovvero la figura professionale che può scrivere – o aiutarti a scrivere – i tuoi articoli in maniera tale che siano utili, ricchi di contenuti e SEO friendly. L’obiettivo, del resto, è realizzare testi che si facciano leggere e ricordare. Non un’impresa facile nel web denso di contenuti. Ma non impossibile, soprattutto quando hai qualcosa da raccontare e accanto una persona che sappia tradurlo secondo le regole del web writing.

Blog aziendale; web writing; SEO; articoli; copywriting; strategia di comunicazione

Tutti i vantaggi del blog aziendale

Realizzare un blog aziendale non è una passeggiata. Richiede, come abbiamo visto, strategia, analisi, competenze. E, inserita nella strategia di comunicazione, prevede anche tutti gli elementi che possono fare la differenza tra una conoscenza attenta del target fino ad un monitoraggio dei risultati. Perché, quindi, può essere davvero utile aprire un blog?

I vantaggi sono innumerevoli e cambiano di caso in caso. Sperimentare con contenuti e argomenti, e darsi il tempo (almeno sei mesi) per osservare i risultati è una duplice premessa da tenere sempre a mente.

Se tutto va bene, cosa potrebbe succedere? Innanzitutto il blog aziendale ti permette di raggiungere un pubblico che, altrimenti, difficilmente potrebbe scoprire la tua realtà. Ciò è possibile perché andiamo ad intercettare i suoi bisogni, le sue domande e le sue necessità. E, dopo aver fornito una risposta, possiamo proporgli anche una soluzione a cui non aveva pensato: il nostro servizio o prodotto.

Se, poi, abbiamo sviluppato una strategia SEO efficace, scopriremo che grazie al blog il nostro sito migliorerà il suo posizionamento su Google. Questo significa che comparirà in più ricerche e più persone lo visiteranno. Questo tesoretto non è utile soltanto nel momento stesso in cui l’utente legge l’articolo del blog, ma anche in futuro tramite campagne di retargeting che andranno a parlare a persone che hanno già incontrato il tuo brand.

I contenuti del tuo blog, in aggiunta, possono offrirti spunti e link da utilizzare sui social. In base alle tue priorità e al piano editoriale social, puoi condividere su Facebook o su LinkedIn i tuoi post. Oppure realizzare dei caroselli o delle grafiche ad hoc per Instagram. In questo modo, la tua comunicazione social ne risulterà arricchita e continuerai a proporre contenuti di valore a chi ti segue non soltanto nel momento dell’acquisto.

Infine, sappiamo bene che le scelte degli utenti e dei consumatori non sono più dettate da un singolo fattore – l’utilità, ma dipendono anche dalla storia di un prodotto o servizio. È quello che chiamiamo storytelling, ma che consiste di fatto nel portare alla luce ciò che spesso riteniamo scontato o non interessante: il dietro le quinte, i valori, le linee di produzione, le ragioni delle scelte.

Il blog aziendale, per sua natura, è lo spazio ideale dove raccontarsi, sempre con un’occhio ai motori di ricerca, senza doversi limitare ai linguaggi dei singoli canali social. E, a differenza del sito web istituzionale, ci permette di essere anche più umani e friendly, avvicinandoci al nostro target.

 

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