Blogger ed influencer, come dovrebbero curare la loro brand reputation?

Fino a qualche anno fa, parlare di brand reputation significava parlare di aziende e della loro percezione da parte del pubblico.

Con il passare degli anni e con l’avvento del web e dei social media, si è diffuso sempre di più il personal branding.

Ormai è chiaro a tutti che una persona fisica ha molti “vantaggi competitivi” per attrarre consensi rispetto a una società, ente o organizzazione. Uno dei vantaggi principali è quello di poter instaurare una certa “empatia” con il proprio pubblico, evidenziando punti di vista personali in cui è facile riconoscersi.

Non è infatti un caso che personaggi come Chiara Ferragni (per citare una influencer italiana di cui si sente sempre più parlare) generino milioni di visualizzazioni e interazioni su Instagram e Facebook.

Alcuni grandi marchi hanno, di conseguenza, la necessità di affidarsi ad influencer e blogger per promuovere prodotti, eventi o servizi.

Ma se da un lato è utile che un business decida di affidarsi a personaggi del web per promuoversi, è anche vero dall’altro che i blogger e gli influencer, debbano curare la propria brand reputation.

Questo è fondamentale per essere sicuri di poter continuare a collaborare e lavorare con le grandi aziende nazionali ed internazionali.

Come fa un influencer a curare il suo brand?

brand reputationDedicare ogni giorno diverso tempo alla propria immagine o alla propria attività online comporta impegno, e di certo nessuno vorrebbe veder rovinato tutto.

Per questo anche per questa categoria di professionisti è utile affidarsi ad un servizio di monitoraggio.

Orientato principalmente sul web, il monitoring è utile per avere dei report sempre aggiornati su ciò che si dice in rete e sui social media.

La funzione di questi strumenti è quella di rendere noto all’influencer e al blogger cosa viene detto di lui online.

Potrebbe essere un’intervista o un articolo dove viene affrontata la questione della figura dell’influencer e blogger nella società attuale.

Oppure un redazionale con un prodotto di una nota casa di moda, ogni menzione è di grande interesse.

Strutturare startegie di comunicazione diventa in questo modo, più semplice e permette di sondare oltrettutto il sentiment dei follower e del pubblico.

Quest’ultimo è un infatti un elemento importante da tenere in considerazione in quanto, è proprio grazie al successo e la fiducia che si instaura con i propri seguaci, che è possibile ottenere collaborazioni retribuite.

E’ l’influencer e il blogger che attraverso questo rapporto con i propri follower, consiglia l’acquisto o l’utilizzo di un prodotto o servizio.

Ed è per questo che curare la propria immagine, il proprio personal branding, diventa indispensabile e vitale.

Cos’altro dovrebbe curare un influencer o un blogger?

Le figure del web si reinventano sempre ed hanno bisogno di un aggiornamento costante, non solo nel campo del marketing online, ma anche nel settore e nella nicchia in cui hanno deciso di lavorare.

Potrebbe essere utile per l’influencer, proporre lui stesso progetti al brand con cui vorrebbe collaborare.

Il monitoraggio potrebbe servire per scoprire le novità della propria nicchia e da queste prendere spunto per avviare nuove collaborazioni.

Un occhio potrebbe essere puntato sul mercato nazionale e un’altra visione invece potrebbe essere data da testate internazionali che, in alcuni casi, trattano di prodotti non ancora arrivati in Italia.

Un altro uso che si può fare del monitoraggio dei media, è quello dello studio.

Non solo idee creative quindi ma anche una fonte costante di aggiornamento professionale.

Per poter offrire ai propri seguaci e alle aziende un modello che non sia valido solo per un appassionato di un settore specifico. Ma soprattutto per un professionista che conosce l’argomento di cui si parla.

Anche nei casi in cui si parli di un ambito nuovo e innovativo.

Non bisogna infatti dimenticare che, in un mondo in cui sempre più persone vogliono diventare famose, è fondamentale distinguersi mostrandosi seri e preparati.

L’utilizzo del media monitoring è uno strumento spesso sottovalutato ma che serve sicuramente a qualsiasi azienda o professionista per avere un resoconto puntale e dettagliato di informazioni importanti per la crescita del proprio brand.

 

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