Book blogger, chi sono gli influencer dei libri?

Lentamente, ma i lettori in Italia hanno ripreso a crescere. Parola dell’Istat che registra una lieve ripresa che fa bene sperare.

Tra gli altri dati interessanti, il fatto che la fascia di lettori “forti” (ovvero le persone che hanno letto almeno 12 libri nell’ultimo anno) sia quella tra i 18 e i 20 anni, conferma il trend secondo cui sono bambini e ragazzi i lettori più voraci. Inoltre emerge come, a qualsiasi età, le donne leggano più libri degli uomini. Nel 2019, infatti, la percentuale delle lettrici è stata del 44,3% e quella dei lettori si ferma al 35,5%.

La comunità dei lettori ha, dunque, caratteristiche ben specifiche che portano dritti al mondo dei social e, in particolare, verso quelli più amati tra i giovani. Con queste premesse non può sorprenderci il successo, stabile negli anni, di book blogger, book tuber, book influencer, fino ad arrivare anche a Tik Tok.

Persone di tutte le età che sono state capaci parlando di libri in rete di costruire community reali e appassionate, tanto da modificare le preferenze di lettura e trainare veri e propri casi editoriali.

Book blogger, booktuber, book influencer: chi sono?

Nel 2019, Il Sole 24 Ore, che per primo si era occupato del fenomeno, ha stilato una classifica degli “influencer della lettura”. Si tratta di persone comuni che, grazie ai social, sono capaci di spostare le abitudini di scelta e consumo delle persone. In cima alla classifica troviamo Ilenia Zodiaco, più di 74.000 iscritti sul suo canale YouTube, oltre 50.000 follower su Instagram, un blog, un podcast e un vero e proprio lavoro fondato proprio sulla capacità di raccontare i libri.

Nella top 10 troviamo anche Giuseppe Quattrociocche, noto come @gatsbybooks, che costruisce il suo successo grazie alle fotografie pubblicate su Instagram. Stefania Soma aka @petuniaollister che ha creato il trending hashtag #bookbreakfast. E la 23enne Julie Demar booktuber che, dal suo canale, parla di libri, mostra la sua libreria, ma chiacchiera anche di moda, beauty e arte.

Appassionati e preparati per costruire community umane

Parlare di libri in rete, esponendosi in prima persona, non è facile. Ci vuole una certa conoscenza dell’argomento, i più nerd tra i lettori sanno riconoscere chi parla a vanvera di un romanzo o di un saggio. È necessario aggiornarsi, conoscere i classici, sviluppare un proprio linguaggio, ma anche leggere tanto.

Se consideriamo che un lettore è considerato “forte” se supera i 12 volumi all’anno, capiamo che con una sola dozzina di libri letti in 12 mesi, nessun influencer potrebbe veramente costruire una community e un confronto di successo. Ci vogliono tempo, competenza e dedizione, ed è questo che colpisce del fenomeno dei book influencer. Si tratta di persone che conquistano i follower con la loro competenza e, di fatto, con il loro cervello, coltivando community reattive, compatte e attive. Il sogno di ogni social media manager.

Elemento interessante, prima di addentrarci nel come lavorano i creator che si occupano di libri e di citare alcuni dei nomi (a nostro avviso) più interessanti, è sottolineare come siano molti gli influencer e creator che si occupano di libri anche se questo non è il loro settore principale. Un caso da prima pagina è sicuramente Camilla Boniardi, in arte @camihawke. Lei è l’ autrice del libro “Per tutto il resto dei miei sbagli” a lungo in cima alle classifiche di vendita.

Il caso non è interessante soltanto per la capacità di ottenere un riscontro concreto nel mercato editoriale, ma anche perché insieme a un’altra influencer molto popolare, Giulia Valentina, ha creato un book club a distanza a sorpresa. Le due creator si scambiano un libro a sorpresa, lo leggono (e invitano la community a fare lo stesso). Organizzando una diretta su Instagram per discuterne insieme.

Non è il solo caso di personaggi che non si occupano in maniera specifica di libri che condividono impressioni e consigli sui social. E ciò avviene perché i libri, online, generano dibattito e condivisione. Sono argomenti trainanti e attivi che fanno, in fondo, ben sperare sullo stato di salute della lettura in Italia. L’importante è forse evitare un approccio snob per cui di letteratura possono parlare solo intellettuali o persone ufficialmente titolate a farlo. Il bello della lettura è proprio la sua democraticità che si esprime anche nella diffusione delle chiacchiere a tema online.

Come lavorano i book influencer?

La maggior parte dei book influencer sono affiliati ad Amazon o IBS. Questa è, secondo l’Osservatorio di Alkemy, la principale modalità di lavoro per chi si occupa di libri online. Tanti follower, però, fanno gola anche a brand e aziende che si occupano di altro. Ecco, dunque, che vediamo comparire tra le pagine anche locali, oggettistica, gioielli e altri prodotti frutto di sponsorizzazioni e collaborazioni con ogni tipo di brand.

È, naturalmente, ciascun influencer a scegliere fino a che punto allontanarsi dal mondo libresco, consapevole che la sua autorevolezza dipende anche dalla qualità delle collaborazioni proposte ai follower. E una community così fidelizzata può portare anche lontano dal web, permettendo a diversi influencer di realizzare progetti molto interessanti sempre a tema editoriale.

Da Snapchat alle traduzioni, lunga vita a Francesca Crescentini aka @tegamini

Non è da tutti passare da un premio come Miglior Snapchatter ai MIA Awards nel 2016, sopravvivere al tracollo del primo social a lanciare le stories. Conquistando anche il premio come Miglior Sito Letterario all’edizione 2018 dello stesso premio. L’impresa è riuscita a Francesca Crescentini, traduttrice piacentina che vive a Milano (con un Amore del Cuore, un Minicuore e un gatto di nome Ottone) ed è nota sul web come, semplicemente, Tegamini.

Francesca non è nuova al mondo dell’editoria, tant’è che anche prima di Internet ha lavorato in un’importante casa editrice, ma è con Snapchat che ha dato vita ad una micro rubrica che l’ha fatta conoscere a sempre più persone. Parliamo di #librinitegamini. Il meccanismo era semplice: gli utenti chiedevano un consiglio libresco dando alcune indicazioni e Francesca attinge dalla sua libreria spiegando perché suggerisce proprio quella lettura. Così si è formato un vero e proprio archivio di consigli e mini recensioni che hanno ispirato decine e decine di follower.

Oggi i #librinitegamini continuano nei messaggi privati, ma Francesca – che si occupa anche di traduzione editoriale – continua a raccontare i libri letti (e ascoltati) con passione e competenza. Il segreto del suo successo sono l’entusiasmo e la sincerità. Sia quando si parla di libri, sia quando racconta delle lezioni di spada laser o della stramba oggettistica che le hanno donato. Nonché il fatto che si parla di libri solo dopo averli letti per confrontarsi e riflettere, senza diventare spacchettatori di novità editoriali, pubblicizzate in buona fede, ma spesso in maniera acritica. Del resto, si sa che l’autenticità fa la differenza.

Giulia Ciarapica: professione book blogger, giornalista e ora scrittrice

Curiosa è anche la storia di Giulia Ciarapica. Classe 1989, marchigiana, nasce come book blogger, ma si è presto affermata anche come redattrice culturale, collaborando con diverse testate online. Oggi scrive anche su Il Messaggero e Il Foglio ed è stata la prima a definire quali siano le competenze che caratterizzano le persone che si occupano di libri su internet.

“Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché” è il suo primo saggio, pubblicato da Franco Cesati Editorie. Un’occasione per riflettere su un mestiere giovane, che parla ai giovani e giovanissimi, capace di fare la differenza nell’ambito culturale. Giulia, infine, che “sogna un uomo che la guardi come lei guarda un libro” – come si legge sul suo blog, ha scritto anche un romanzo. Si intitola “Una volta è abbastanza”, che apre una trilogia ed è edito da Rizzoli.

Un percorso solo all’apparenza inimmaginabile, per una giovane scrittrice emergente, reso possibile proprio dalla forza del rapporto che Giulia ha, negli anni, instaurato con altri appassionati e follower online. Un pubblico che è anche parte di una comunità, in cui si gioisce insieme per i risultati. A maggior ragione se portano ad un nuovo libro da leggere!

Nel #bookeaterclub di Camilla Ronzullo aka Zelda Was a Writer

Terza e ultima esperienza di influencer che hanno creato qualcosa di letteratio offline partendo da un percorso di storytelling editoriale online è il #bookeaterclub di Zelda Was a Writer, al secolo Camilla Ronzullo, anch’essa autrice dell’originale “La misura di tutto” (Salani, 2018).

“Creativa e mangiatrice di libri”, Camilla si presenta così e sul suo account Instagram, seguito da più di 50.000 persone, alterna dettagli poetici, riflessioni e libri. Una passione che coltivava prima solo sul blog, e proprio da qui è nata l’idea di uscire dal virtuale per confrontarsi anche nella realtà. Così è stato creato il #bookeaterclub, un vero e proprio gruppo di lettura che si ritrovava a Milano (prima della pandemia), una volta al mese per commentare ad alta voce, un libro letto da tutti, nel silenzio delle proprie case.

Ca va sans dire, gli incontri non sono mai noiosi. Alle persone, dunque, piace leggere, anche più di quanto possono rivelare le statistiche!

#mattonirussi e classici tra Instagram e TikTok con Ilenia Zodiaco, @conamoreesquallore

Abbiamo già citato Ilenia Zodiaco perché menzionata da Il Sole 24 Ore come una delle figure più influenti che parlano di libri sul web. @conamoreesquallore, questo il nick su Instagram, ha la peculiarità di affrontare e condividere le letture seguendo un suo personale percorso di approfondimento che esce dalle novità editoriali del momento o dalle mode. Uno dei suoi hashtag più seguiti è #mattonirussi che identifica una serie di letture legate ad autori russi dell’Ottocento. Non certo volumi agili, ma di assoluto valore letterario. Ciò che colpisce è la capacità di Ilenia di far appassionare la sua community anche ai classici e creare così uno spazio di conversazione sulla letteratura originale.

Allo stesso tempo, Ilenia è da seguire per chi ricerca creator capaci di passare con scioltezza da una piattaforma all’altra. Da YouTube a Instagram e ora Twitch. È una delle prime persone a portare i libri sulla piattaforma di streaming partendo da una community ormai affezionata, interessata a ciò che propone che sia in forma di video, di live, di stories o di podcast.

@boomfiction, l’account dedicato di Chiara Cecilia Santamaria

Chiara Cecilia Santamaria è un creator sui generis, o forse potremmo dire una blogger “vecchia scuola”. Difficile da associare a una nicchia, ma capace di costruire un dialogo profondo e senza pregiudizi con la sua community. Autrice di due libri, “Quello che le mamme non dicono” e “Da qualche parte nel mondo”, oltre ai suoi canali personali ha aperto un account Instagram interamente dedicato a letture e serie tv. Si chiama @boomfiction, conta circa 8.000 follower e si distingue per un’estetica curata e recensioni ricche e approfondite. Soprattutto rispetto agli standard delle didascalie di Instagram.

Ricco anche il dibattito e il confronto aperto con una community piccola, ma molto attiva e sensibile agli spunti offerti da Chiara. Tant’è che anche in questo caso è nato un book club virtuale!

Matteo Fumagalli, libri “trash”, ma non solo!

Si sa che online è molto difficile esporsi contro qualcosa. D’altro canto le stroncature fanno parte della storia della letteratura e di qualsiasi altra arte. E proprio grazie alle video recensioni (positive e negative, ma senza peli sulla lingua) si è affermato Matteo Fumagalli, oltre 100.000 iscritti al canale YouTube, curato con costanza e passione.

Passa al setaccio libri di qualsiasi tipo, da Dostoevskij a Flavia Vento, passando per i casi editoriali scritti dai colleghi e dalle colleghe creator. Tutto osservato con lo stesso sguardo attento, pronto a sorprendersi di fronte a piccoli capolavori nascosti oppure ad acclamati successi che, a suo avviso, non sono altro che giganteschi flop. Il segreto del suo successo è proprio la franchezza, e forse anche il fatto che legge quei libri che stuzzicano la curiosità.

Carolina Capria ci racconta libri con @lhascrittounafemmina

Chiudiamo la nostra hit parade alla scoperta della molteplicità di voci e volti che raccontano, in maniera personale, i libri su Instagram con il progetto @lhascrittounafemmina di Carolina Capria. Autrice di libri per ragazzi e di testi per la televisione, ha aperto questa pagina con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della parità di genere in ambito letterario.

Di fatto, dunque, si dedica al racconto e alla recensioni di libri scritti da autrici donne che, per varie ragioni, non hanno il rilievo e la visibilità che, a suo avviso, meritano. Un discorso di uguaglianza, fatto a partire dai testi e dalla consapevolezza che spesso i testi femminili sono meno letti, meno premiati e meno visibili. Capria contrasta questa azione e i numeri sembrano indicare che abbia risposto a un bisogno. Oltre 50.000 i follower su Instagram che, anche in questo caso, vanno a comporre una community attiva, interessata e sensibile.

Attorno al mondo dell’editoria si muovono emozioni e passioni che grazie ai social possono crescere e alimentarsi per creare relazioni forti, autentiche e quindi naturalmente di successo!

 

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