Book blogger, chi sono gli influencer dei libri?

Lentamente, ma i lettori in Italia hanno ripreso a crescere. Parola dell’Istat che nelle rilevazioni pubblicate all’inizio del 2019 ha registrato una lieve ripresa che fa bene sperare.

Tra gli altri dati interessanti, il fatto che la fascia di lettori “forti” sia quella tra i 18 e i 20 anni, conferma il trend secondo cui sono bambini e ragazzi i lettori più voraci. Inoltre emerge come, a qualsiasi età, le donne leggano più libri degli uomini.

La comunità dei lettori ha, dunque, caratteristiche ben specifiche che portano dritti al mondo dei social e, in particolare, verso quelli più amati tra i giovani. Con queste premesse non può sorprendci il successo, stabile negli anni, di book blogger, book tuber, book influencer.

Persone di tutte le età che sono state capaci parlando di libri in rete di costruire community reali e appassionate, tanto da modificare le preferenze di lettura e trainare veri e propri casi editoriali.

Book blogger, booktuber, book influencer: chi sono?

Pochi mesi fa Il Sole 24 Ore ha stilato una classifica degli “influencer della lettura”, ovvero di quelle persone comuni che, grazie ai social, sono capaci di spostare le abitudini di scelta e consumo delle persone. In cima alla classifica troviamo Ilenia Zodiaco, più di 50.000 iscritti sul suo canale YouTube, oltre 30.000 follower su Instagram, un blog, un podcast e un vero e proprio lavoro fondato proprio sulla capacità di raccontare i libri.

Nella top 10 troviamo anche Giuseppe Quattrociocche, noto come @gatsbybooks, che costruisce il suo successo grazie alle fotografie pubblicate su Instagram, Stefania Soma aka @petuniaollister che ha creato il trending hashtag #bookbreakfast, la 23enne Julie Demar booktuber che, dal suo canale, parla di libri, mostra la sua libreria, ma chiacchiera anche di moda, beauty e arte.

Appassionati e preparati per costruire community umane

Parlare di libri in rete, esponendosi in prima persona, non è facile. Ci vuole una certa conoscenza dell’argomento, i più nerd tra i lettori sanno riconoscere chi parla a vanvera di un romanzo o di un saggio. È necessario aggiornarsi, conoscere i classici, sviluppare un proprio linguaggio, ma anche leggere tanto.

Se consideriamo che un lettore è considerato “forte” se supera i 10 volumi all’anno, capiamo che con soli dieci libri letti in 12 mesi, nessun influencer potrebbe veramente costruire una community e un confronto di successo. Ci vuole tempo, competenza e dedizione, ed è questo che colpisce del fenomeno dei book influencer: si tratta di persone che conquistano i follower con la loro competenza e, di fatto, con il loro cervello, coltivando community reattive, compatte e attive. Il sogno di ogni social media manager.

Come lavorano i book influencer?

https://www.instagram.com/p/BjpGmEnBPx9/

La maggior parte dei book influencer sono affiliati ad Amazon o IBS. Questa è, secondo l’Osservatorio di Alkemy, la principale modalità di lavoro per chi si occupa di libri online. Tanti follower, però, fanno gola anche a brand e aziende che si occupano di altro: ecco, dunque, che vediamo comparire tra le pagine anche locali, oggettistica, gioielli e altri prodotti frutto di sponsorizzazioni e collaborazioni con ogni tipo di brand.

È, naturalmente, ciascun influencer a scegliere fino a che punto allontanarsi dal mondo libresco, consapevole che la sua autorevolezza dipende anche dalla qualità delle collaborazioni proposte ai follower. E una community così fidelizzata può portare anche lontano dal web, permettendo a diversi influencer di realizzare progetti molto interessanti sempre a tema editoriale.

Da Snapchat alle traduzioni, lunga vita a Francesca Crescentini aka @tegamini

https://www.instagram.com/p/BtD0ZVsg79s/

Non è da tutti passare da un premio come Miglior Snapchatter ai MIA Awards nel 2016, sopravvivere al tracollo del primo social a lanciare le stories, e conquistare il premio come Miglior Sito Letterario all’edizione 2018 dello stesso premio. L’impresa è riuscita a Francesca Crescentini, traduttrice piacentina che vive a Milano (con un Amore del Cuore, un Minicuore e un gatto di nome Ottone) ed è nota sul web come, semplicemente, Tegamini.

Francesca non è nuova al mondo dell’editoria, tant’è che anche prima di Internet ha lavorato in un’importante casa editrice, ma è con Snapchat che ha dato vita ad una micro rubrica che l’ha fatta conoscere a sempre più persone. Parliamo di #librinitegamini. Il meccanismo è semplice: gli utenti chiedono un consiglio libresco dando alcune indicazioni e Francesca attinge dalla sua libreria spiegando perché suggerisce proprio quella lettura. Così si è formato un vero e proprio archivio di consigli e mini recensioni che hanno ispirato decine e decine di follower.

Il segreto del successo di Francesca è l’entusiasmo e la sincerità quando si parla di libri, così come quando racconta delle lezioni di spada laser o della stramba oggettistica che le hanno donato. Nonché il fatto che si parla di libri solo dopo averli letti per confrontarsi e riflettere, senza diventare spacchettatori di novità editoriali, pubblicizzate in buona fede, ma spesso in maniera acritica. Del resto, si sa che l’autenticità fa la differenza.

Giulia Ciarapica: professione book blogger, giornalista e ora scrittrice

Curiosa è anche la storia di Giulia Ciarapica. Classe 1989, marchigiana, nasce come book blogger, ma si è presto affermata anche come redattrice culturale, collaborando con diverse testate online. Oggi scrive anche su Il Messaggero e Il Foglio, ed è stata la prima a definire quale siano le competenze che caratterizzano le persone che si occupano di libri su internet.

“Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché” è il suo primo saggio, pubblicato da Franco Cesati Editorie. Un’occasione per riflettere su un mestiere giovane, che parla ai giovani e giovanissimi, capace di fare la differenza nell’ambito culturale. Giulia, infine, che “sogna un uomo che la guardi come lei guarda un libro” – come si legge sul suo blog, ha scritto anche un romanzo. Si intitola “Una volta è abbastanza”, che apre una trilogia ed è edito da Rizzoli.

Un percorso solo all’apparenza inimmaginabile, per una giovane scrittrice emergente, reso possibile proprio dalla forza del rapporto che Giulia ha, negli anni, instaurato con altri appassionati e follower online. Un pubblico che è anche parte di una comunità, in cui si gioisce insieme per i risultati. A maggior ragione se portano ad un nuovo libro da leggere!

Nel #bookeaterclub di Camilla Ronzullo aka Zelda Was a Writer

Terza e ultima esperienza di influencer che hanno creato qualcosa di letteratio offline partendo da un percorso di storytelling editoriale online è il #bookeaterclub di Zelda Was a Writer, al secolo Camilla Ronzullo, anch’essa autrice dell’originale “La misura di tutto” (Salani, 2018).

“Creativa e mangiatrice di libri”, Camilla si presenta così e sul suo account Instagram, seguito da più di 50.000 persone, alterna dettagli poetici, riflessioni e libri. Una passione che coltivava prima solo sul blog, e proprio da qui è nata l’idea di uscire dal virtuale per confrontarsi anche nella realtà. Così è stato creato il #bookeaterclub, un vero e proprio gruppo di lettura che si ritrova a Milano, una volta al mese per commentare ad alta voce, un libro letto da tutti, nel silenzio delle proprie case.

Ca va sans dire, gli incontri non sono mai noiosi. Alle persone, dunque, piace leggere, anche più di quanto possono rivelare le statistiche!

Attorno al mondo dell’editoria si muovono emozioni e passioni che grazie ai social possono crescere e alimentarsi per creare relazioni forti, autentiche e quindi naturalmente di successo!

 

Articoli correlati

etsy per artigiani

Etsy e Pinterest per gli artigiani. Intervista a Antonella Sperandio

Comunicazione, Digital Marketing
spark ar studio

Spark AR Studio e i filtri in realtà aumentata (su Instagram e Facebook) raccontati da Piotar Boa

Digital Marketing, Influencer
influencer marketing

Influencer Marketing: go small, go local

Digital Marketing, Influencer
Torna su