Breve storia di Intelligence, molto più che un semplice prodotto

Raccontare la storia di un prodotto è la chiave per raggiungere i potenziali clienti.

Ipotizziamo un approccio pratico a questo tema.

Se non posso contare su un pubblico vastissimo posso decidere di focalizzare tutta l’attenzione su un solo prodotto, il più importante in un determinato momento storico. Così potrò sfruttarlo per fare crescere intorno ad esso tutti gli altri prodotti che offro.

Per fare un parallelo semplice con L’Eco della Stampa, da noi questo prodotto si chiama Intelligence.

La nuova dashboard online che permette di analizzare la reputazione del brand per come viene presentata sui media: stampa, web, radio, televisione e social media.

Anche se la descrizione qui sopra va bene per spiegare in sintesi l’utilità dello strumento, difficilmente un elenco dettagliato di funzionalià coinvolgerà un buon numero di persone.

Infatti in questo articolo non presenterò le caratteristiche di Intelligence: voglio piuttosto raccontare una testimonianza di esperienza personale.

Come nasce Intelligence, la dashboard personalizzabile?

L’idea di Intelligence nasce dall’intuizione e dalla perseveranza del team di vendita de L’Eco della Stampa.

Visto che ogni giorno arrivano richieste particolari dai nostri clienti, è evidente che la capacità di riconoscere a cosa dare priorità sia fondamentale.

Soprattutto perchè ogni singola richiesta che ci arriva viene sempre presa in considerazione.

Scopro così che il mondo della comunicazione è molto diverso da quello che viene dipinto sui social media, sugli articoli sponsorizzati o sui post di Linkedin.

Le aziende italiane sono in realtà ben consapevoli della loro presenza mediatica e di come misurarla.

Forse anche grazie ad Intelligence. Perchè semplifica la misurazione dei risultati della comunicazione e permette la personalizzazione totale della dashboard di ogni utente.

Seguire tutte le fasi dello sviluppo è cruciale

Poter vedere le nuove soluzioni create dal nostro team di sviluppo sulla piattaforma de L’Eco della Stampa mi ha sempre fatto una certa impressione.

C’è poi l’ansia da prestazione per la consapevolezza di dover comunicare la novità in modo adeguato.

Ma tutto va messo in relazione al tipo di prodotto che dobbiamo raccontare.

Quando parliamo di piattaforme online come Intelligence, lo sviluppo del software da parte reparto IT è davvero cruciale.

Per comunicare bene questo specifico tipo di prodotto, penso che dobbiamo prima di tutto essere consapevoli di quattro requisiti fondamentali:

  • Motivazione della scelta di puntare su questo prodotto
  • Comprensione del funzionamento del prodotto
  • Individuazione del valore personale per i potenziali acquirenti
  • Consapevolezza delle scelte principali prese durante lo sviluppo

Conoscere le scelte che vengono prese a livello di sviluppo del sistema è davvero fondamentale, anche per la comunicazione successiva.

Perchè queste scelte andranno a delineare inevitabilmente i futuri aggiornamenti e implementazioni.

La storia di un prodotto è la parte più attraente della comunicazione

L’elemento più interessante di ogni storia sono però gli interpreti. Sia che parliamo di ideatori, sviluppatori o strateghi, vorremmo saperne sempre di più.

Giovedì 23 alle 14:30 saranno due gli interpreti che presenteranno la nuova release di Intelligence (sarà un grande passo in avanti rispetto alla versione precendente).

media intelligence dashboard

Le novità introdotte garantiscono miglioramenti in termini di funzionalità, metriche calcolabili, velocità di utilizzo e molto altro.

Spoiler alert: c’è una novità strutturale che vi sorprenderà.

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