Come evitare il blocco dello scrittore

Il blocco dello scrittore: esiste forse malanno più sciagurato, sottovalutato e collettivo tra i lavori “creativi”(e non)?

A dispetto del nome e della sua aurea così terribilmente letteraria, il blocco dello scrittore non è affatto un momento critico che affrontano in pochi eletti. Perché se gli scrittori hanno spesso il famoso blocco, chi scrive per lavoro sa bene che questa grave malattia affligge ben più di una specie professionale.

In questa (disgraziata) categoria rientrano i giornalisti, gli addetti stampa, i portavoce, i ghost writer, editor, ma anche i copywriter, i social media manager e tutti i facchini dello scoppiettante mondo della pubblicità. Persone che per lavoro devono cambiar pelle ogni settimana, se non ogni giorno, scrivendo di argomenti molto diversi tra loro e/o molto diversi dalle proprie personali passioni e conoscenze.

Non è quindi inusuale sentirsi bloccati, fermi, o addirittura inappropriati per scrivere un determinato testo; e per quanto si raccolga materiale, si facciano interviste o si leggano approfondimenti ad hoc, non si riesca a costruire nulla di sensato o logico.

Potrà sembrare un problema superficiale o poco comune, ma pensateci: quante volte avete preso in mano la penna o armeggiato con la tastiera senza riuscire a cavare un ragno dal buco?

Il blocco dello scrittore è una maledizione, un impedimento, una vera scocciatura, vi sono periodi in cui questo male si acuisce e generalizza (ad esempio, all’avvicinarsi delle vacanze, o con in primi caldi estivi, o dopo un periodo particolarmente stressante).

Come superare il blocco dello scrittore?

Come uscire dal blocco dello scrittore? Come evitare di lasciarsi abbattere da questa invalidante malattia? Queste le domande più cercate relative a questa keyword. Perché più che guardare al problema, si tende a guardare direttamente alla soluzione.

Innanzitutto, vorrei partire con una rassicurazione: vincere un blocco dello scrittore, riempire una pagina bianca, è assolutamente possibile. I metodi per curare questo fastidioso gap sono tanti e ognuno deve individuare e cucirsi addosso il proprio medicamento, che può essere ripetuto fino ad ottenere il giusto effetto oppure essere modificato a seconda della gravità e tipologia del male stesso.

I risultati di Answer The Public sulla malattia

Alcuni sicuri modi per vincere il blocco dello scrittore

Non vendiamo solide certezze, ma ci sono alcune medicine per la scrittura congelata dalla guarigione accertata – dati e dati lo provano, ma non siam qui per i numeri, vero?

Ecco le più accreditate da dottori e pazienti:

  • Inizia a scrivere lo stesso: non hai idee? non ti piace quello che vai formulando nella tua mente? non sei sicuro di dove andrai a parare? Non è un problema: il modo più giusto per vincere un blocco è prenderlo di petto e sbloccarlo, quindi, scrivi, scrivi, scrivi. La prima bozza è meglio per partire di nessuna bozza, non credi?
  • Esci a fare una passeggiata: ti ho appena detto di scrivere e invece ora ti dico di fare un break? Certo! Un’azione non esclude l’altra. Fare una semplice passeggiata, cambiare aria, allontanarsi per un momento dal proprio schermo, può dare quello stimolo vitale che far straripare quel fiume in piena di parole e informazioni che tieni in grembo.
  • Stila una scaletta dei contenuti: se scrivi per lavoro o anche per hobby, lo saprai bene. L’illuminazione è eterea e inaffidabile: quello che ti sembrava geniale un momento fa ora ti sembra solo un appunto estemporaneo. Organizzare una scaletta dei contenuti del proprio testo – articolo, pagina web o white paper che sia – ti aiuta a riempirli. Trova dei titoli per ogni paragrafo, individua le macro aree da affrontare per quel tema: l’interno dei paragrafi sgorgherà (quasi) da sé.
  • Comincia in medias res: o meglio ancora, comincia a parlare da dove vuoi! La scaletta ti serve per rintracciare i punti focali del testo e per avere una mappa interna di esso, ma non è detto che tu debba iniziare per forza dall’incipit. Magari di un argomento intero ci sono dettagli che avrai afferrato meglio degli altri o temi che ti piacciono di più o sui quali sai già cosa scrivere; bene, inizia da quelli. Inizia a scaldarti con ciò che preferisci, poi, poco alla volta potrai metter insieme le idee e le parole anche per il resto, evitando il blocco!
  • Datti una scadenza: può sembrare un tantino masochistico, però è vero che avere una scadenza netta e delineata aiuta più o meno tutti. Poniti degli obiettivi raggiungibili, stila un programma temporale delle tue attività di scrittura, rispetta le tue consegne, lavorando di volta in volta su un pezzo dell’intero progetto. Poco alla volta, avrai tutto il materiale e ti basterà solo rivederlo nell’interezza per dargli il tocco finale.

Prevenire (il blocco), è meglio che curar(lo)e

Se stai cercando la strategia definitiva per vincere il blocco dello scrittore, forse è inutile che lo dica, ma non la troverai mai.

Un po’ come il raffreddore, che va e viene a piacimento nel corso della propria vita e delle stagioni, senza che si trovi mai una cura definitiva, il blocco dello scrittore è sempre lì in attesa di ripresentarsi in tutta la sua agghiacciante immobilità.

Non farsi cogliere impreparati ed evitare di perder tempo (voglia e denaro) con un noiosissimo blocco, cerca di analizzare i motivi del tuo blocco.

Sei un perfezionista? Questo non è un bene. Scrivere significa ri-scrivere, come possono confermare scrittori, editor e copywriter di ogni caratura e tipo. Pretendere di azzeccare la via giusta al primo rigo è, purtroppo, pura fantasia.

Sei superficiale? Anche questo non è bene. Se scrivi per lavoro, che tu sia un giornalista o un social media manager, documentarsi è la parola chiave. Sottovalutare il potere delle informazioni è affare che, chi lavora nella comunicazione, non può assolutamente compiere.

Sei disorganizzato? Bene. Perché scrivere significa innanzitutto mettere ordine nei propri pensieri e portarli al meglio sulla carta (digitale o reale). Quindi scrivere può diventare un ottimo esercizio di riorganizzazione e sviluppare le tue capacità di mettere ordine.

E se tutto questo non bastasse, ricordo che esiste un WIKIHOW per vincere il blocco dello scrittore (lol).

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