Confezioni contenuti? Scopri come velocizzare la loro produzione!

Non abbiamo mai guardato così tanti programmi di cucina come in questi anni.

Per questo sappiamo benissimo che, una volta definiti gli ingredienti e individuata la ricetta, ci aspetta la fase di preparazione del piatto. E tutto questo sotto gli occhi vigili del Cracco di turno, che ti mette a continuo rischio di infarto. 

È un po’ quello che stanno vivendo i produttori di contenuti: informati dai dati raccolti sull’audience, che è stata targettizzata con le opportune tecniche di segmentazione, essi si apprestano a “preparare” il piatto giusto alla persona giusta.

Ma, come al ristorante, bisogna osservare una tacita regola di sincronismo: bisogna che piatti diversi siano pronti insieme. Le persone sedute al tavolo devono essere servite contemporaneamente pur avendo ordinato piatti diversi con tempi di cottura diversi. E lo stesso problema vale per i contenuti: va garantita un’esperienza ottimale ma soprattutto tempestiva su tutti i punti di contatto in cui si affaccia l’utente.

L’AI che ti aiuta a diventare il miglior chef di contenuti

Tra la preparazione e la distribuzione dei contenuti, sotto l’occhio vigile dei piani alti che chiedono conversioni, il Content Marketer rischia di non starci più dietro: questo anche perché gli stakeholder coinvolti in questo processo sono diversi. Come possiamo dunque metaforicamente garantire la perfetta intesa tra la sala e la cucina?

Ci viene in supporto l’Intelligenza Artificiale: l’applicazione di avanzati sistemi di apprendimento automatico (speech-to-text, image recognition etc.) ai contenuti aziendali permette di “ricoprirli” di una struttura di metadati che li organizzano semanticamente.

In questo modo, se si adottano sistemi di gestione dei contenuti con motori cognitivi (un esempio è THRON), è possibile trovarsi a lavorare con un archivio ordinato, da cui gli asset possono essere recuperati con un click al momento del bisogno (ne abbiamo parlato anche qui).

Ottimizza i tuoi flussi di lavoro

Con i contenuti così strutturati dall’AI, che ha rimosso duplicazioni o ridondanze, diventa semplice creare flussi di lavoro condivisi sulle idonee piattaforme: in questo modo tutti coloro che intervengono nella preparazione, nella revisione e nella distribuzione degli asset digitali possono accedervi al momento opportuno, secondo diritti di accesso e di modifica prestabiliti.

È il caso del DAM Intelligente. Basta con OneDrive, Dropbox, file salvati in sistemi e piattaforme differenti. I team e i diversi stakeholders (agenzie esterne, partner etc) possono lavorare in sinergia, entrando in gioco nelle diverse fasi del ciclo di vita del contenuto secondo i permessi assegnati.

Questo permette di velocizzare moltissimo il processo di produzione: il Content Marketer, inoltre, lo può controllare dall’inizio alla fine, anche grazie a funzionalità di audit che tracciano chi ha fatto cosa. Poi, grazie alla delivery integrata, la piattaforma adatta automaticamente il contenuto ai formati del canale di destinazione senza che il dipendente di turno debba caricarlo ogni volta “ritagliato” nel modo opportuno.  

Questo “snellimento” vale dal punto di vista dell’efficienza, ma l’AI viene in aiuto anche con suggerimenti editoriali. Se vuoi scrivere contenuti che si basano su analisi di dati “scientifiche” e quindi sicuri di incontrare il successo in termini di engagement e conversioni puoi ricorrere a due strategie:

  • Media Intelligence: sistemi di monitoraggio costante della stampa e del web (vedi i servizi offerti da L’Eco della Stampa) per analizzare i trend nel tempo, individuare gli influencer, cosa ha determinato picchi o crolli di visibilità o sentiment etc.
  • Content Intelligence: le piattaforme che la integrano nativamente (es. THRON) riescono a misurare le performance dei contenuti scoprendo quali temi/formati/canali hanno maggiormente influenzato le azioni degli utenti

In questo modo, avendo misurato e “pesato” gli interessi dell’audience, ti diventerà davvero semplice sapere qual è il modo migliore per confezionare i tuoi contenuti a regola d’arte.

E Cracco non avrà più nulla da dire perché la cucina… ops la comunicazione non avrà più segreti per te e per il tuo team aziendale!

Non hai capito bene cosa sono Media Intelligence
e Content Intelligence?
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