Fare pubblicità sui social media – Perché e come ottenere engagement

La pubblicità sui social media è indispensabile per i brand che vogliono rafforzare la crescita del proprio business e approfondire il comportamento d’acquisto del cliente target. La pratica del social media advertising offre molti vantaggi alle aziende permettendo loro di sponsorizzare i propri prodotti e aumentare la loro visibilità.

Ciò nonostante è possibile registrare ancora delle perplessità nei confronti di questi nuovi strumenti. Ma non bisogna temere, le piattaforme digitali offrono grandi opportunità per il social media advertising.

Il modo in cui si fa pubblicità sui social media è sicuramente più complesso di quanto possa apparire. La comunicazione digitale è stratificata su più livelli attraverso una serie di codici (verbali, scritti e audio-visivi) che insieme realizzano un contenuto. Anche se sembra prevalere una componente iconica, è necessario che l’utente finale sia in grado di comprendere il messaggio pubblicitario nella sua interezza.

Le strategia di Social Media Marketing

I social network permettono ai brand, e in generale ai content creator, di sfruttare questi codici per incrementare la loro comunicazione. Quella che possiamo chiamare comunicazione 2.0 è flessibile e versatile, permettendo anche una maggiore estensione su diverse piattaforme. Per adattarsi ai nuovi meccanismi dei social e comunicare in modo trasversale a seconda dei diversi linguaggi, si è venuto a creare il fenomeno del cosiddetto “Brand Stretching”.

I brand hanno l’opportunità ora di fare pubblicità sui social media rivolgendosi a pubblici diversi e più ampi, modificando il loro modo di comunicare a seconda di chi ci si trova davanti. Ogni social network ha un uso diverso e specifico, imparare ad adattarsi può portare un grande vantaggio strategico.

Parallelamente, è richiesto ai brand di essere reattivi e imparare a inserire la loro comunicazione in un contesto attuale per coglierne le trasformazioni e i trend. Il Real time marketing riguarda dunque la capacità di recepire, elaborare e produrre nuove strategie e contenuti in grado di adeguarsi agli stimoli esterni.

Molti brand quindi si ritrovano a riversare sulle community di riferimento idee e contenuti nuovi per ottenere una migliore copertura mediatica. Questa pratica viene definita di newsjacking e permette alle aziende di sfruttare appunto trend e mode del momento per agganciarsi ad un pubblico vasto.

pubblicità sui social media; engagement; comportamento d'acquisto
credits Sarah Chai

Monitorare l’engagement

È necessario poi anche registrare i risultati di questa strategia, monitorare ed analizzare la copertura mediatica che si riesce ad ottenere. I brand devono avvalersi del supporto di fornitori di servizi che gli diano l’opportunità di realizzare una rassegna per tracciare l’andamento e la qualità della visibilità della loro pubblicità sui social media.

Riuscire ad abbracciare per intero il retail omnichannel, in modo da essere visibili su tutti i canali con contenuti realizzati ad hoc, garantisce di generare engagement. In questo modo i brand potranno aumentare la consapevolezza tra i clienti potenziali riguardo i propri prodotti. Così da stimolare il comportamento degli utenti e l’intenzione di acquisto, a fronte di una percepita ed effettiva interazione con la community di appartenenza.

Mantenere alta la visibilità ed essere sempre aggiornati circa i trend del momento è una sfida per i brand. Ma è sicuramente un modo ottimale per trasmettere i propri valori e posizionarsi in modo concorrenziale tra le preferenze degli utenti sulle diverse piattaforme leader. Instagram, YouTube, Google e Facebook costituiscono le piattaforme più affidabili per perseguire questo obiettivo, anche se le meno innovative.

I brand dovrebbero prevedere, come parte della loro strategia di business, un investimento costante in termini di spese pubblicitarie per le loro attività di advertising sui social media. Video online, contenuti e annunci sui social network sono strumenti utili per aiutare un’azienda a crescere.

 

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