Gli Analytics di Instagram: leggere i dati e i numeri degli Insights

Le aziende, i brand, e tutti gli Instagrammer e Influencer che utilizzano Instagram sanno bene che saper leggere i dati e interpretarli in relazione agli obiettivi che si sono posti, è fondamentale per far crescere il loro business e la loro community. Perché se è vero che su Instagram la comunicazione visual riveste un ruolo predominante, è altrettanto vero che una corretta strategia e un buon piano editoriale devono necessariamente passare attraverso la rete degli Analytics per sfruttare al meglio le potenzialità di uno dei social più utilizzati da sempre. Ecco quindi una breve panoramica su come leggere gli Analytics di Instagram e su come interpretare, in sostanza, numeri, dati e statistiche degli Insights.

Cosa sono gli Insights

Gli Insights non sono altro che una sezione di Instagram (se il profilo sul social è un profilo business e non personale) all’interno della quale si trovano dati e statistiche in merito ai follower, ai contenuti pubblicati e alle interazioni che questi contenuti generano. Ecco perché sono così importanti. Perché analizzando questi dati si possono ottenere informazioni utili non solo su chi segue il nostro profilo. Ma soprattutto su cosa piace e ottiene più successo, consentendo quindi di orientare piani e strategie di comunicazione. In ultima analisi, consentono di far crescere il proprio pubblico.

Instagram; Insights

Come leggere gli Analytics di Instagram

Per leggere gli Analytics di Instagram, si parte quindi dagli Insights che forniscono dati, come abbiamo già detto, sia sui contenuti sia sui propri follower. Partiamo da quest’ultimi.

Dati sui follower

Le informazioni che si possono raccogliere sul proprio pubblico vanno dal numero di persone che ci seguono, o quante hanno smesso di seguirci, alla loro provenienza geografica per città, dalle fasce d’età al genere. Altri dati utili riguardano la loro attività, ossia in che momento della giornata e in quale giorno o giorni della settimana sono più attivi, così da fornire al Social Media Manager spunti per individuare il momento perfetto per la pubblicazione dei contenuti.

Dati sui contenuti

Per quanto riguarda i contenuti, ossia post, stories, video, reels e IGTV, si possono ovviamente monitorare i like e le visualizzazioni, e in generale le interazioni che il singolo contenuto ha generato: il numero dei commenti, i salvataggi delle foto, le condivisioni, quante visite al profilo si sono generate attraverso quel contenuto. Con le stories è poi possibile vedere quante volte l’utente ha cliccato per andare avanti o indietro e il numero di uscite dalla storia.

Oltre ai dati sui singoli contenuti, negli Insights si possono raccogliere dati sull’impression e sulla copertura. Le impression fanno riferimento al numero totale di tutte le visualizzazioni che un contenuto ha ottenuto, ossia tutte le singole visualizzazioni che ha generato. Questo vuol dire che se un utente ha visualizzato più volte il contenuto, tutte le visualizzazioni del singolo utente verranno conteggiate come singole impression. Per copertura, o reach, si intendono invece le visualizzazioni uniche che un contenuto ha generato, anche se visto più volte da un singolo utente. Ecco perché la copertura è sempre più bassa dell’impression.

Perché gli Analytics sono importanti

Saper interpretate gli Analytics di Instagram è importante per implementare le strategie di engagement. Analizzando, infatti, i dati delle interazioni sui singoli contenuti si ottengono dati su cosa interessa maggiormente. Saperlo è fondamentale quindi per strutturare contenuti di qualità che siano in grado di suscitare l’interesse dei propri follower. Ma anche per suscitare l’interesse dell’algoritmo (o gli algoritmi) di Instagram stesso, ossia quell’insieme di regole e calcoli non detti e non decifrabili che soggiacciono al posizionamento dei contenuti organici sul social. È questo meccanismo che determina quali post vanno all’inizio del feed, quali nella sezione Esplora, in quale ordine compaiono le stories, i reels e i video IGTV nel feed.

In sostanza è Instagram a decidere quale contenuto mostrare e in che ordine mostrarlo ai follower. E in questo processo di decisione si sa che i contenuti con un più alto tasso di engagement, ossia di interazioni quali commenti, salvataggi e condivisioni, sono i contenuti che Instagram premia di più in termini di posizionamento e quindi di crescita. Nulla di così sbalorditivo, in fondo all’algoritmo piace tutto ciò che piace anche agli utenti. Ecco quindi che leggere le Analytics di Instagram e monitorare i dati di engagement dei contenuti è un’opportunità che nessun brand e azienda dovrebbe perdere. Di certo non se la perde Instagram!

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