In campagna elettorale con il social media listening

Le ultime elezioni USA ci hanno insegnato come l’utilizzo dei social media per la campagna elettorale, rappresentino un importante fattore che potrebbe influenzare positivamente o negativamente i risultati della stessa.

Con il referendum di Lombardia e Veneto alle spalle e le elezioni politiche nella primavera 2018, parlare di social e del loro monitoraggio è d’obbligo.

Il monitoraggio per combattere le fake news

Nonostante i controlli previsti ed annunciati da Facebook e Google, le notizie false circolano ancora sui social media. Titoli fuorvianti e testi che si basano su dati non reali, potrebbero rovinare completamente la reputazione di un personaggio politico o cambiare le sorti di un referendum.

Un articolo particolarmente condiviso o commentato, oppure un tema trattato da diverse fonti (anche se poco conosciute o con nomi fantasiosi), diventa credibile agli occhi del pubblico dei social media che inevitabilmente continuerà il processo di diffusione.

Risulta quindi necessario avere un servizio che monitori ogni menzione, condivisione o like sui social media permettendo di avere un controllo totale di quanto viene comunicato sui social in merito al proprio movimento, leader o idea politica.

Smentire false notizie non è sempre facile, ma intervenire nell’immediato aiuterà sicuramente a guadagnare tempo per bloccare la diffusione capillare dell’articolo.

La rassegna stampa sui social

politicaSe la rassegna stampa passava una volta per i quotidiani e carta, oggi la rassegna stampa non è solo sul web ma anche sui canali dei social network.

In questo caso oltre a controllare se il nuovo programma in merito alle politiche sociali è stato pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali, è possibile fare un’analisi quantitativa sul numero di condivisioni dell’articolo oltre ad un’analisi del sentimento dei lettori, per studiare ad esempio un efficace discorso od un comunicato stampa efficace e che possa mitigare ogni dubbio.

In questo modo i social media possono diventare un ottimo strumento per tarare delle campagne studiate per determinati target di elettori.

Monitoraggio dei gruppi aperti

I gruppi, soprattutto su Facebook, rappresentano la nuova “frontiera” della comunicazione sui social. Persone con un interesse comune si scambiano idee e informazioni su dei moderni forum.
Essendo molti di questi pubblici, è possibile monitorare cosa gli utenti dicono su determinati argomenti.

La nuova riforma universitaria in fase di discussione parlamentare impone nuove regole anche per le vecchie matricole? Curare il social media listening di gruppi di studenti universitari aiuta a capire come la riforma viene percepita dai giovani studenti, se la comunicazione studiata dai partiti al governo è efficace o viene fraintesa. Ma anche per dare spunti e cercare soluzioni a problemi a cui non si era pensato.

Uno strumento efficace che può aiutare a focalizzare l’attenzione su temi particolarmente cari ai laureandi.

I social rappresentano quindi ad oggi, una fonte inesauribile di risorse per stendere un progetto comunicativo e di marketing dei partiti e movimenti politici in vista delle elezioni.

Il servizio di social media listening diventa centrale e la scelta dell’adeguata agenzia di monitoring, potrebbe fare la differenza.

Scegliendo i servizi de L’Eco della Stampa si sceglie di affidare i propri sforzi ad un’azienda leader nel settore.