La calligrafia torna di moda, anche grazie al digitale

In un mondo digitale, torna di moda la calligrafia. E conquista tutti, proprio grazie alla Rete. Lo dimostra il successo dell’influencer canadese Amanda Rach Lee che, a soli 22 anni d’età, su YouTube insegna a scrivere a mano a due milioni di followers.

La ragazza vive a Toronto, ma ha origini cinesi. Quasi senza volerlo, un po’ per gioco e un po’ per passione, ha provato a trasmettere il suo amore per la scrittura agli utenti di Internet. Di colpo, è stata sommersa di like. Oggi, oltre al popolo di YouTube, la seguono 700 mila persone su Instagram e 24 mila su Twitch, la piattaforma di diretta streaming di Amazon. 

Con l’eleganza di una mano affusolata ed operosa, Amanda svolge lezioni che richiedono lunga preparazione. La prima regola che detta è il rispetto delle proporzioni tra lettere maiuscole e lettere minuscole, poi spiega che le linee ascendenti devono essere sottili, mentre quelle che scendono devono avere un tratto marcato, infine riempie il foglio di riccioli, frenate e svolazzi. Le grandi aziende hanno fatto presto ad accorgersi del talento di questa raffinata influencer, che ora collabora con Google, Warner Bros, Adobe, Crayola e Canon. E, com’era prevedibile, Amanda ha anche aperto un negozio online per vendere le sue originali agende.

Amanda Rach Lee

La scrittura a mano, una competenza di base

Anche l’Associazione calligrafica italiana sta vivendo un momento particolarmente positivo. Dal primo lockdown, le conferenze online dei suoi docenti registrano il tutto esaurito, con appassionati in collegamento da ogni angolo del mondo. Per sostenere l’importanza di una pratica antica ma essenziale nella vita quotidiana, il team ha stilato il Manifesto per la scrittura a mano, definendola prioritaria rispetto alle competenze digitali. In effetti, dal 1991, anno della sua nascita, l’associazione che ha sede a Milano in via Sebenico 22 è costantemente cresciuta e promuove, oltre alla calligrafia, le discipline ad essa collegate, come il disegno manuale delle lettere, la miniatura, la rilegatura, il lettering per le insegne e per le incisioni su pietra.   

Soltanto su Facebook, la pagina dell’Associazione calligrafica italiana piace a 9574 utenti. In un post datato 20 novembre si riporta un articolo che parla di Steve Jobs, amante come pochi della calligrafia. Sì, proprio l’uomo che ha rivoluzionato il mondo del computer con la sua Apple, aveva seguito un corso di scrittura a mano e ne riconosceva il valore nella sua formazione. Franca Biasetton, presidente dell’associazione ed autrice del libro “La bellezza del segno. Elogio della scrittura a mano” (Laterza, 2018) spiega che scrivere aiuta a rallentare, a liberare la mente e a riscoprire il gusto del bello. 

I benefici per la mente

Ma non è tutto. La rivista Psycological Science presenta i risultati di una ricerca, secondo la quale scrivere fa bene alla memoria, stimola la capacità di concentrazione ed insegna a sintetizzare.  

Sono sempre più numerosi i giovani appassionati di scrittura a mano. Lo conferma anche Claudia Tavella dello studio di calligrafia e graphic design Yvat&Klerb di via Giusti, sempre a Milano. Secondo l’esperta, gli under 30 sono attratti dall’estetica della scrittura e vogliono apprendere la tecnica, la postura giusta, necessarie per ottenere risultati d’eccellenza. Tra i clienti dell’agenzia si contano tanti brand internazionali del lusso, come Gucci, Dior, Prada, Louis Vuitton, Bottega Veneta, Roberto Cavalli, Tom Ford, per citarne alcuni, ma anche piccole attività locali. Tutti hanno in comune l’attenzione verso una comunicazione originale, che unisca gestualità e rigore. 

Claire Billiotte, Claudia Tavella ed Ivana Tubaro (Yvat&Klerb)

Carta o tavoletta grafica?

Con il ritorno di un’arte elegante come la calligrafia, i brand classici di cartoleria per questo Natale si sono scatenati. Dalle vetrine occhieggiano collezioni di lapis dal fascino retro e blocchi di fogli realizzati con carte pregiate. Ma la cancelleria più bella, assicurano gli amanti della scrittura, si trova online, su SayPaper, il sito che propone tutte le novità.

Per chi non vuole rinunciare alla tecnologia, c’è anche l’iPad di ottava generazione che permette di prendere appunti come su un taccuino (da 389 euro). Se avete sempre sognato di scrivere sui muri, la carta da parati Glamora fa per voi, perché mixa scritte in corsivo e bozzetti a matita. E se, invece, avete un negozio e lo volete impreziosire, potete rivolgervi ai ragazzi di “Il letterista”, un team torinese che produce insegne o scritte sulle vetrine, realizzate rigorosamente a mano.

“Il Letterista” di Torino

Anche la moda celebra il ritorno della calligrafia. È già un must il cappotto di Coach, dedicato all’artista newyorchese Jean-Michel Basquiat, con scritte e grafismi. Writer e pittore, Basquiat è stato uno dei maggiori esponenti del graffitismo statunitense, il primo che abbia portato questo movimento dalle strade metropolitane alle gallerie d’arte. E l’unico che abbia impresso sulla tela, oltre al disegno, la scrittura. Perché scrivere ferma la vita e la rende eterna.

 

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