La trasparenza alla base di ogni relazione tra brand e cliente

Il futuro della comunicazione d’impresa: analizziamo la trasparenza come parola chiave e valore essenziale per i brand e le aziende.

Che il 2020 sia stato un anno foriero di cambiamenti e ripensamenti nella comunicazione, ma non solo, lo abbiamo ormai capito, e anche fin troppo bene.

In un primo momento, dovendo far fronte a qualcosa di mai affrontato prima, ciò che ha prevalso è stato un fare e un provare. Con buona pace di piani strategici e obiettivi da raggiungere, rimboccarsi le maniche per governare l’incertezza con tentativi dettati dal buon senso è stato un imperativo categorico per tutti. Ma poi, fortunatamente, arriva sempre il momento dopo la tempesta in cui si possono tirare le somme. E ragionare su quanto accaduto per trarne ispirazione per il futuro.

L’Eco della Stampa lo ha fatto, come sapete, durante l’evento ’20 ’21 ’22 Presente e futuro della comunicazione d’impresa organizzato insieme a Rinascita Digitale. Ha chiamato a raccolta un gruppo di comunicatori d’impresa per fare insieme il punto sulla comunicazione digitale del futuro. E individuare le parole chiave che serviranno da guida alle aziende negli anni a venire. Tra le tante parole chiave, si è fatta strada con determinazione la parola trasparenza. Perché se alla base di ogni relazione, e quindi anche in quella tra brand e cliente, c’è trasparenza, la relazione andrà a gonfie vele.

trasparenza; brand; comunicazione

Cosa vuol dire trasparenza?

La trasparenza non è un concetto del tutto nuovo nell’ambito della comunicazione e del Marketing. Ne abbiamo sentito parlare più volte e siamo soliti associarla ad ambiti ben precisi.

Quando ad esempio parliamo di prodotti e servizi, ci aspettiamo che ci sia trasparenza nella descrizione delle caratteristiche, funzionalità o modalità di acquisto e erogazione del prodotto e servizio. Se i prodotti sono di tipo alimentare, ci aspettiamo trasparenza sull’origine e sulla tracciabilità delle materie prime, ad esempio.

Di trasparenza ne abbiamo sentito parlare spesso nell’ambito istituzionale, affiancata a un’altra parola magica di questo settore che è la semplificazione.

Ma quando invece parliamo di trasparenza in relazione ad aziende e brand a cosa ci riferiamo nello specifico? In realtà a qualcosa di estremamente semplice, e insito in ogni buona comunicazione che si rispetti. Ci riferiamo all’autenticità di quello che un’azienda e un brand dicono e fanno in relazione ai propri clienti.

Cosa vuol dire comunicare trasparenza per un brand?

Ecco quindi che essere trasparenti non vuol dire null’altro se non comunicare se stessi in maniera autentica, raccontarsi per quello che si è e farlo soprattutto in relazione al momento in cui si è. E costruire così quel rapporto di riconoscibilità e fiducia nei confronti dei propri consumatori. 

Diventa a questo punto necessario fare un passo indietro, ed essere consapevoli innanzitutto dei valori sui quali quel sé è stato costruito. Avere quindi ben chiara in mente, e con le parole, la propria Brand Identity e riuscire a costruire un dialogo trasparente con i propri clienti. E lavorare sulla Brand Reputation, prestando particolare attenzione alla percezione che i clienti hanno del brand.

Perché emerge con sempre più evidenza che la scelta di un consumatore nel prediligere questo brand o quell’altro dipende da quell’insieme di valori, connessioni, sensazioni che il consumatore percepisce appunto intorno a quel brand, a prescindere dal prodotto e dal servizio che offre.

Monitorare questi bisogni valoriali è quindi essenziale per i brand nel loro processo di costruzione dell’identità.

Un buon esempio di trasparenza

trasparenza; Italgas; comunicazione d'impresa

Claudio Urciuolo, Head of Media Relations di Italgas, durante il suo intervento all’evento dell’Eco della Stampa, ha raccontato come la trasparenza, già da tempo un valore che orienta e dà forma al modo di comunicare dell’azienda, sia diventata parola chiave nella strategia comunicativa di Italgas. Da perseguire secondo modalità del tutto nuove che hanno tutta l’aria di essere piccole rivoluzioni, come ad esempio la prima assemblea degli azionisti in streaming, con tanto di sala stampa, durante il lockdown.

Come diceva Sartre “ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche”, ecco perché la trasparenza è un atto di responsabilità, sempre.

 

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