Liberato, nuovo album e solito mistero per il bene del marketing

Liberato è un progetto musicale che realizza canzoni rap, pop, hip-hop di grande successo in dialetto napoletano.

Il progetto è avvolto in una folta coltre di mistero perchè Liberato, la voce di tutte le canzoni, non ha mai svelato il suo volto apparendo invece di spalle con una giacca che riporta il suo nome (come nella cover dell’articolo).

Sappiamo bene che questa tecnica, dai Daft Punk ad oggi, può diventare particolarmente efficace quando viene abbinata a produzioni musicali di valore.

Senza addentrarci in paragoni “rischiosi”, possiamo dire senza dubbio che questo è anche il caso di Liberato. Chiunque abbia ascoltato canzoni come 9 Maggio si rende conto che parliamo di composizioni poetiche, molto orecchiabili ma anche ricercate in termini di sonorità.

Attraverso le sue canzoni Liberato ha saputo costruire una storia che piace a tantissimi, dentro e fuori Napoli.

Il 9 Maggio 2019 (a un anno esatto dalla data del singolo omonimo), esce il primo album di Liberato che contiene cinque nuove canzoni inedite finora: Oì MarìTu Me Faje Ascì Pazz’GuagliòNunn’a Voglio ‘ncuntrà e Niente. L’album si chiama Liberato e lo potete trovare già su Spotify o Youtube (qui c’è un articolo con tutti i link del caso).

La cosa che colpisce di più comunque, è la sua capacità di far parlare di se tramite il classico “silenzio stampa”.

Ovvero grazie all’arte di sparire, per poi riapparire nel momento di maggior attesa. Lasciando agli altri il dibattito sul tema della reale identità e soprattutto, sul significato della storia racchiusa nelle canzoni pubblicate fino ad ora.

A pensarci bene, questa tecnica ha dimostrato spesso la sua efficacia che anche in ambito business.

I migliori uffici stampa sono in fondo quelli che riescono a non far uscire gli articoli che possono danneggiare la reputazione aziendale.

Forse non è esattamente la stessa cosa, ma senza dubbio riuscire a non sbagliare un colpo in ambito musicale è un buon metodo per prevenire critiche ed errori.

Liberato limita la sua presenza sui media, ma anche sul palco, a poche situazioni dove è evidente che la cura ai dettagli raggiunga nuovi livelli di maniacalità audio-visiva.

Il mix di suoni, testi e parole delle sue canzoni creano dipendenza anche perchè hanno una forte capacità di ricollegarsi a date (come il 9 maggio appunto), luoghi reali (Napoli è ovviamente la location preferita), sensazioni e sentimenti.

Ci basta guardare i video delle sue canzoni su Youtube o le sue pagine Facebook e Instagram ufficiali per rendercene conto in prima persona.

La forma migliore di marketing è ancora oggi il passaparola.

Liberato sembra averlo capito molto bene e riesce a sfruttare in modo ottimale il suo prodotto (ovvero le canzoni) per guidare una strategia di contenuti che si auto-alimenta sul mistero.

Può essere uno spunto per altre realtà in ambito artistico che si interrogano sull’opportunità di una presenza massiva sui social media?

 

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