Marketing nel metaverso: cos’è e perchè utilizzarlo

Tutti parlano di Metaverso ma per molti questa realtà ancora non esiste. Secondo gli esperti di High Tech tuttavia, nei prossimi 5 anni sarà proprio questa la rivoluzione più importante destinata a cambiare il futuro del customer engagement. Nello speciale di oggi introduciamo il tema del Metaverso approfondendo insieme le sue funzioni, qualche parola chiave e le potenzialità per il business.

Il Metaverso sta diventando sempre più importante non solo in campo tecnologico, ma anche nei settori della ristorazione, dell’intrattenimento, dello sport fino ad arrivare al fashion.

I marchi di lusso come Gucci e Dolce & Gabbana, ma anche di “fast fashion” come Zara, H&M e Benetton, hanno già aperto dei flash store nel “Metavers fashion district”, creando per i clienti delle esperienze molto immersive.

Il più grande esempio è quello della “Metaverse fashion week” che si è tenuta dal 24 al 27 marzo 2022 e alla quale hanno partecipato circa 60 brand di moda.

Cos’è il metaverso…

L’Accademia della Crusca definisce il Metaverso come l’ “Insieme di ambienti virtuali tridimensionali in cui le persone possono interagire tra loro attraverso avatar personalizzati”.

Il termine Metaverso è apparso per la prima volta nel linguaggio corrente nel 1995, in concomitanza con l’ingresso di internet nella nostra realtà, citato all’interno del libro ” Snow Crash” di Neal Stephenson.

“Sul retro, segni impronunciabili che spiegano come contattarlo: un numero di telefono. Un codice di reperibilità universale via segreteria telefonica. Casella postale. Indirizzo in una mezza dozzina di reti di comunicazione elettroniche. Un recapito nel Metaverso. «Che nome stupido» dice lei, infilando il biglietto in uno degli innumerevoli taschini della tuta. «Ma non riuscirai a dimenticarlo» dice Hiro”.

… e come funziona

Il Metaverso è innanzitutto un mondo virtuale che integra tecnologie digitali e immersive, tra cui giochi come Minecraft o Roblox, videoconferenze, criptovalute, realtà virtuale e aumentata, social media, education e live streaming.

Grandi investitori e giant-tech, tra cui Mark Zuckerberg, stanno già investendo milioni di dollari per il suo grande potenziale commerciale.

Il Metaverso riproduce in digitale quello che facciamo e viviamo nel nostro mondo fisico. Le sue potenzialità sembrano infinite, proprio per la sua capacità di unire business e consumatori in una nuova modalità d’incontro, fatta di esperienze immersive, condivisione e cooperazione.

Per comprendere la portata e la potenzialità del fenomeno Metaverso può essere utile fare qualche esempio.

1. A maggio 2021, Gucci apre su Roblox  il Gucci Garden, uno spazio virtuale che ha permesso ai giocatori di esplorare una serie di sale a tema in cui è stata lanciata un’edizione limitata di borse virtuali vendute agli avatar dei giocatori per 4.115 dollari, il 21% in più rispetto al valore al dettaglio.

2. Nel Metaverso si possono acquistare dei lotti, il cui costo medio è pari a 15.000 dollari e molte celebrities, fra cui Snoop Dogg, hanno già acquistato il proprio lotto virtuale. Per ottenerne uno adiacente un utente ha speso 450.000 dollari.

3. Esiste un mondo di società immobiliari nel Metaverso, dove le vendite a gennaio hanno raggiunto gli 85 milioni di dollari.

In generale sono vari i brand che si stanno preparando a costruire e ad abbracciare il futuro digitale, considerando il Metaverso un’opportunità di evoluzione di business e uno strumento di espansione di brand.

Lo stato dell’arte in Italia

Il Metaverso si propone come la prossima scommessa tecnologica, sulla falsa riga di quanto accaduto con l’internet degli Anni Novanta.  Nei prossimi anni stravolgerà la catena di creazione di valore dei brand e persino il modo in cui le persone socializzeranno, collaboreranno e vivranno.

Ma cosa ne pensano gli italiani e quali sono gli aspetti su cui un’azienda che voglia investire nel Metaverso dovrebbe puntare?

Diverse le ricerche di mercato già condotte sul tema, come quella di Gartner per esempio, dalle quali emerge in maniera piuttosto conforme un paese dove il 50% della popolazione nutre forte diffidenza nei confronti del Metaverso ed i due terzi valuta la connessione umana più significativa rispetto a quella virtuale.

Un altro dato interessante a tal proposito è quello relativo alla composizione del target degli early adopter. Erroneamente identificati con le fasce più giovani della popolazione, sono presenti massicciamente anche nella fascia degli over 55, in virtù soprattutto della maggiore disponibilità economica. Gli early adopter sono i più entusiasti e rappresentano quindi il cluster iniziale su cui le aziende dovrebbero puntare per entrare in questa nuova area di business.

4 parole chiave per il customer engagement nel Metaverso

Le 4 le parole chiave fondamentali per il customer engagement nel Metaverso:

  1. Personalizzazione, gli utenti vogliono che le proprie esperienze siano personalizzate in base ai propri desideri e ai propri bisogni.
  2. Segmentazione, è importante individuare in modo chiaro il target da colpire.
  3. Trasparenza, bisogna lavorare nell’ambito della rassicurazione per creare fiducia e vincere lo scetticismo.
  4. Trust, bisogna lavorare sull’infrastruttura del Metaverso e sul marketing.

Interessati per ragioni di business al mondo del Metaverso?

Il Metaverso è in grado di creare una nuova dimensione di incontro fra consumer e business. Proprio come dimostrato dalle numerose esperienze di successo dei marchi che vi sono già approdati. E’ interessante quindi approfondire quanto impattante per il proprio business potrebbe essere investire e abbracciare questa nuova dimensione, valutando nel dettaglio le modalità personalizzate attraverso cui potenziare la propria strategie di customer engagement.

Scopri come integrare il Metaverso alla tua strategia di marketing partendo da un approfondimento personalizzato sugli interessi del tuo target, esplorando contemporaneamente nuovi mercati disponibili.

Infine ribadiamo quanto, per costruire strategie ad hoc, sia fondamentale filtrare le informazioni più utili. Come? Grazie al servizio di rassegna stampa personalizzata che L’Eco della Stampa offre ai suoi clienti.

 

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