Milano Music Week e il Marketing Musicale

È iniziata lunedì 19 novembre la Milano Music Week e si vi state chiedendo perché ne parliamo qui sul blog dell’Eco della Stampa dovremmo rispondervi alla Ozzy Osbourne: Non è la musica che è troppa alta, sei tu che sei troppo vecchio.

Per tutta la settimana, dal 19 al 25 novembre, Milano viene invasa dalla musica diventando la capitale italiana della musica stessa. Ma se state pensando a una Woodstock in piccola scala siete nuovamente fuori pista. Concerti, esibizioni e spettacoli ci saranno ma la vera “ciccia” di questo festival per gli addetti ai lavori sta in altro. Conferenze, incontri, mostre e presentazioni: in queste tavole in questi giorni al MMW si parlerà di temi molto interessanti per tutta l’industria musicale.

Milano Music Week 2018

Il Milano Music Week di quest’anno si disloca in varie zone della città: dalla centralissima postazione di Starbuck’s vicino alla Metro di Cordusio a Base Milano fino ad alcuni appuntamenti in quel di Malpensa.
Gli eventi sono quasi tutti gratuiti, gli orari sono ravvicinatissimi e a volte si sovrappongono, dando la misura del grande coinvolgimento della città a questo tema.

Partner tecnici, istituzionali, profilati, educazionali, media: la Milano Music Week è una grande macchina che si muove al ritmo dei numeri. E dei social: per farvi un esempio, sono poco più di 2800 i follower su Instagram, ma già più di 3500 i post con tag #milanomusicweek, mentre Facebook conta 9.000 fan sulla pagina ufficiale.
Numeri destinati a cambiare e crescere, come cambiata e cresciuta diversamente è l’industria del marketing musicale.

Interessanti sono i panel della manifestazione, organizzati in comunione con Linecheck Festival: una serie di incontri mirati sul panorama della musica internazionale. Un esempio?
Eccolo: l’incontro sul coltivare la propria indipendenza digitale, capire come sfruttare al meglio i propri diritti per permettere alla propria musica di andare e guadagnarci.

Altra co-organizzazione importante della Milano Music Week è quella con SIAE che ha ideato degli appuntamenti ad hoc per i professionisti su temi come esportare la musica italiana all’estero.

Alla MMW si parla di festival e branding, di creazione dell’Hype, di engagement e fans, di advertising sui social media.
Temi fondamentali anche – o forse, soprattutto – per chi lavora nel mondo della musica.

milano music week

La cover dell’edizione 2018 di Milano Music Week

Social Media e Musica, la strana coppia

Nel 2018, MusicWatch ha mostrato che le maggiori interazioni che compiamo sui social sono legate al mondo della musica. Ben 9 utenti su 10 interagiscono sui social parlando, commentando, citando o mettendo like, del loro artista preferito e ben più della metà degli utenti dichiara di aver scoperto un nuovo artista grazie a una piattaforma social.
La relazione tra social media e musica sembra quindi molto ben stretta, ed è chiaro che questi dati non si possono sottovalutare.
Chi lavora in questo campo ormai lo sa bene.

Il mercato è completamente cambiato ed è tuttora in evoluzione con l’arrivodirompente di piattaforma per l’acquisto della musica online e con lo streaming su intenet (Spotify su tutti). Programmi come Ableton hanno reso l’accesso alla creazione musicale alla portata non solo dei tecnici. Grazie a video e registrazioni remastered è possibile riascoltare e ritrovare pezzi di artisti e gruppi ormai scomparsi da decenni, che gareggiano con gli album attuali come fossero rockstar ancora in vita.

Ma non tutto il male viene per nuocere. I social media e internet in generale possono anche essere di grande aiuto ai musicisti. Non è più necessario avere milioni di fan per poter vivere nel mondo della musica: bastano 1.000 veri fan per permettere a un artista di vivere più che dignitosamente.

In pratica, come Seth Godin ha spiegato bene, il mercato musicale ha sperimentato e provato sulla sua pelle la teoria della coda lunga, dimostrando che funziona. Potenzialmente, per ogni utente online c’è un tipo di musica o un dato artista preferito. Se si riuscirà a vendere a quel particolare utente la propria musica, si sarà centrata la propria nicchia di mercato.

Tips per musicisti

Dal live streaming alle liste su twitter, i social media offrono davvero tanti spunti per chi lavora nel campo musicale. Mostrare i backstage, scattare foto reali sul palco o in momenti di rilassatezza del gruppo, chiedere l’intervento e il parere dei fan anche in fase di scrittura di un pezzo, perché no: tutto è lecito per mantenere il contatto con i propri fan e creare engagement.

I social media sono diventati come i contemporanei Fan Club dell’artista“, ha dichiarato Walter Mameli, produttore e manager di Cesare Cremonini, mostrando il peso attuale dei social.

Se engagement e brand awereness sono dati molto misurabili, non dimenticate mai di misurare anche il sentiment del vostro pubblico, interpretando al meglio le sensazioni che commenti, messaggi e mentions nascondono.

Da non perdere al Milano Music Week

Una serie di appuntamenti quasi imperdibili che segnaliamo tra tutti della Milano Music Week.

  • Videoclip forma d’arte o promozione?: giovedì 22 alle ore 9:00 presso IULM: perché se il videoclip resta ancora una forma d’espressione e comunicazione fondamentale con i propri fan, forse è il caso di capire anche come farlo al meglio;
  • How has artist management developed? : venerdì 23 alle 18:00, evento organizzato da Linecheck festival con Assomusica con ospiti internazionali che discutono su com’è cambiato il mestiere dell’agente, del promoter e del manager musicale;
  • Personal branding vs personal communication: masterclass a pagamento da venerdì a domenica, per imparare a capire come gestire al massimo la propria identità online;
  • FIM, formazione musicale: Con la cultura si mangia;:sabato 24 alle 14 presso il Palazzo delle Giureconsulti: una serie di eventi sul digitale in cui si esplora il mercato musicale in varie direzioni e si toccano tematiche scottanti, come i cervelli in fuga, la disabilità e i vari mestieri del mondo musicale;

Buon ascolto!

 

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