Pillole di Social Listening

Che cosa significa esattamente social listening?

I social network sono una parte importante – per non dire fondamentale – delle relazioni umane e delle relazioni tra clienti e aziende. Ecco che il social listening riguarda la comprensione delle conversazioni online, il cui numero si ingrossa di giorno in giorno.

Tenere traccia delle menzioni del brand, leggere commenti, recensioni e conversazioni che avvengono nelle piazze digitali, ha un’importanza cruciale per qualsiasi strategia digital.

Perché seguire le conversazioni online sul brand

Innanzitutto, analizzare, monitorare e interpretare le conversazioni online sul proprio marchio permette di scoprire quello che clienti, utenti, simpatizzanti ed anche detrattori, dicono e pensano davvero sul brand e sui suoi prodotti.
Questo serve non solo a delinearne i bisogni e le reali necessità, o ad evidenziare le criticità lato utente, ma può essere uno strumento molto utile anche ai fini della SEO.

SEO e social listening

Analizzare le conversazioni permette di avvicinarsi al proprio target e propri utenti. Ok, capito, ma in che modo?

In modo indiretto ma decisamente proficuo: ascoltando e monitorando le conversazioni online intorno al brand e ai suoi prodotti possiamo carpire e padroneggiare, con studio e analisi, il linguaggio del proprio target, quello che utilizza per riferirsi al brand.

Non solo – o non propriamente – parole chiave con cui gli utenti compiono ricerche online, ma aggettivi, keyphrase, parole chiave e tematiche correlate, fornendo miniere di topics su cui poter finalizzare la propria strategia di content marketing e strutturare, ad esempio, contenuti SEO per ricerche di tipo più informativo.

Comunicazione e competitors

Ascoltare – facendo social listening – le conversazioni sui social è importante anche perché può servire a identificare i vantaggi competitivi rispetto agli altri player del mercato.

Dal modo in cui gli utenti parlano online dei competitor del brand permette di acquisire importanti informazioni – relative a prodotti e servizi – ed anche di capire, ad esempio, cosa il brand ha in meno rispetto agli altri, lavorando su questo gap.

Social Listening e tool

Chiaramente, rintracciare tutte le conversazioni, mentions e reviews, relative ad un brand non è un’operazione semplicissima. Ecco perché è utile avvantaggiarsi con un tool.

I tool di social listening sono decisamente utili, quindi. Il più celebre di tutti può essere Google Alert, che rintraccia le keyword impostate nei post online. Tra le keyword, ovviamente, figura anche il brand name.

Un altro famoso tool del settore è Mention, che, come dice lo stesso nome, individua le menzioni del brand online nei social media. Si può provare gratis per 14 giorni e poi a pagamento in vari pacchetti.

Anche Eco Social si occupa di seguire il brand a 360°, monitorando le conversazioni in diverse lingue, molto comodo per chi cerca una soluzione internazionale e teme crisi e danni alla brand reputation.

Pillole smart di social listening

Per cosa e come possiamo usare al meglio tutto quello che raccogliamo e recuperiamo online sul nostro brand? Come possiamo fare al meglio social listening, quindi?

Ecco alcune pillole usabili e smart, che renderanno il più possibile florida la tua comunicazione digital.

  • Traccia la salute della tua reputation online: paragonare il numero di commenti e mentions positivi a quelli negativi aiuta a stilare la percezione del brand da parte degli utenti online. Interessante soprattutto se paragonato anche in relazione allo stesso dato riferito ai vari competitor.
  • Migliora il rapporto con i tuoi clienti: l’ascolto è una parte fondamentale di ogni comunicazione. Perciò, per attivare una comunicazione efficiente con il tuo pubblico è importante imparare a leggere e comprendere cosa si dice veramente su di te.
  • Neutralizza le critiche: nella parte di ascolto rientra anche quella di ascolto delle critiche. Leggerle, studiarle, capirle è sicuramente lo step numero uno per poterle anche neutralizzare.
  • Far crescere i tuoi prodotti e servizi lungo una curva proficua: ascoltare gli input dei clienti può aiutarti moltissimo a costruire prodotti e servizi per le reali necessità di chi poi dovrà acquistarli. Questo è molto calzante per una startup, ad esempio, dove può essere davvero utile avere dei feedback su un prodotto beta, ma anche per un grande brand.
    Un esempio per tutti? Algida, che ha messo in vendita la punta del cornetto, scoprendo che è la parte più amata del suo celebre cornetto, o Fida, che si è vista costretta a rimettere in commercio le Rossana, adorate quanto agée caramelle, richieste a gran voce dagli utenti online.
  • Identifica gli influencer giusti: gli influencer aiutano e supportano le decisioni degli utenti online. Capire quali sono i riferimenti del tuo target, quelli che emergono dalle conversazioni, che vengono citati e tirati in ballo spontaneamente dagli utenti, aiuta ad individuare il contesto culturale di riferimento del tuo target ed ingaggiare il corretto influencer.
  • Misurare il rendimento di un’attività di marketing: misurare il ROI è una di quelle voci che vanno sempre considerate quando si intraprendono delle azioni di comunicazione e marketing. Verificare come e quanto si è parlato online di una data attività, è un ulteriore indicatore del suo successo.

In generale, il social listening aiuta a “stare sul pezzo”, sempre in contatto con il tuo target. Per intuire, prevedere, capire ed essere preparato ai cambiamenti del sentiment, perché puoi vederli, anzi, sentirli, arrivare.

In questo caso, potrai già pensare e prepararti per delle strategie difensive, immaginando dei piani B il più possibile efficaci, e a cavalcare sapientemente i nuovi trend.

Vuoi vedere il social listening in azione su una delle piattaforme più utilizzate dagli uffici comunicazione italiani? Partecipa al webinar gratuito di questo giovedì alle ore 14:30 per vedere Eco Social in azione!

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