Le regole da conoscere per rendere virali le immagini sui social

La definizione di virale secondo l’Accademia della Crusca è la seguente “si parla di virale, viralità e diffusione virale ogni qual volta una notizia, una fotografia, un brano musicale, più genericamente un’unità di informazione, si diffondono con velocità pressoché incontrollabile soprattutto nel web, a denotarne il grande successo di pubblico”. Se la spiegazione data dal più prestigioso istituto italiano di linguistica è di facile comprensione, le regole per rendere virali le immagini sui social media sono certamente più complicate. Oggi approfondiremo proprio questa intrigante tematica confrontandoci anche con Andrea Cherchi, ideatore del progetto “Semplicemente Milano” e ospite ad un ECOffee di L’Eco della Stampa.

Facendo una ricerca sul web con la frase chiave “come diventare virali”, è possibile trovare una moltitudine di siti e pagine piene di istruzioni per diventare influencer su TikTok, oltre a Instagram, Facebook e altri social media. Come si vede,  il web è pieno di formule da seguire per risultare efficaci nella pubblicazione di un post. Tuttavia, raggiungere tale obiettivo risulta spesso meno lineare di quanto possa sembrare leggendo questi consigli.

Uno dei primi passi è valutare come scegliere il social giusto su cui posizionarsi. In seguito, è necessario analizzare la propria presenza su tali piattaforme, ad esempio attraverso il servizio di social media monitoring di L’Eco della Stampa.

Il successo del progetto “Semplicemente Milano”

Sicuramente per provare a comprendere come diventare virale occorre prendere spunto da “chi ce l’ha fatta”. Un modello da seguire, per quanto riguarda il mondo della fotografia, è Andrea Cherchi. Giornalista pubblicista, fotografo e, soprattutto, milanese doc, Cherchi ha affiancato la sua attività principale da freelance al progetto “Semplicemente Milano”. I suoi scatti hanno conquistato quasi 74 mila follower su Instagram e circa 172 mila su Facebook. A questi si aggiungono altre decine di migliaia di like e condivisioni, tanto che spesso le ritrova modificate e riutilizzate all’infuori dei suoi canali.

Ospite di un #ECOffee Andrea Cherchi ha condiviso con gli utenti la sua visione sulla fotografia e sulla sua attività da influencer, del quale è rimasto sorpreso in particolare per la popolarità che lo porta a “essere riconosciuto per strada“. Un’attenzione nuova che, ammette, “mi imbarazza, anche perché non so mai cosa dire“.

Per rispondere all’interrogativo principale di questo articolo, ovvero capire come si fa a diventare virali attraverso le immagini sui social, è possibile estrapolare dalla conversazione con Andrea Cherchi alcuni capisaldi per costruire una vera e propria guida da seguire per mettere in campo una strategia vincente. Sicuramente alcuni di questi sorprenderanno a prima vista. Tuttavia, a una lettura più approfondita, è possibile comprenderne il senso e la filosofia alla loro base.

Le regole per rendere virali le immagini sui social

  • Raccontare con le fotografie la verità.
  • Ritrarre una realtà (come nel mio esempio la città di Milano) non perfetta, ma umana.
  • Cercare di essere sinceri così che le persone possano provare le stesse emozioni di chi ha scattato la fotto.
  • Abbandonare le foto milions like, quelle che guadagnano like all’istante, ma far diventare virali foto che di per sé non lo sono, raccontando un’emozione.
  • Imparare a non farsi condizionare da like e follower.
  • Raccontare le emozioni associandole al proprio pensiero permette una viralità costante e garantisce anche una maggiore interazione con l’utente.
  • Rinunciare alle gare di bravura dal punto di vista tecnico.

Questi sono quindi i segreti con i quali Andrea Cherchi ha raggiunto la popolarità sui social, i quali possono essere utilizzati come linee guida da perseguire per riuscire a rendere virali i propri contenuti.

Il racconto di Andrea Cherchi

Riprendendo il racconto di Cherchi, inoltre, è possibile scoprire ulteriori informazioni utili per raggiungere un obiettivo del genere, a partire dalle sue origini professionali e le motivazioni che lo hanno portato a intraprendere la carriera di fotografo. “A 20 anni stavo all’università e ho cominciato a scrivere per le prime testate più piccole. Però quando scrivevo i miei pezzi e poi li vedevo accompagnati da una fotografia a volte poco inerente con la storia, nasceva in me un po’ di insoddisfazione. Per questo ho pensato di occuparmi anche di foto. Piano piano ho acquisito un po’ di tecnica e da allora i miei pezzi sono accompagnati da foto realizzate da me. Si può dire che con il tempo ho trasformato gli articoli con fotografia a foto con didascalia”.

Un cambio di paradigma fondamentale dal punto di vista professionale, che dalle redazioni delle testate locali lo ha portato a una notevole affermazione sul web e sui social.

I segreti della viralità sui social

Si può riassumere, quindi, che la vera ricetta per avere successo in questo campo è non cercarlo a tutti i costi. Al contrario occorre mettere il proprio impegno e dedicare parte anche del tempo della propria vita privata a tale scopo. Ecco quindi un altro esempio della visione di Cherchi:  “essendo un giornalista freelance non posso restare dentro casa. La mia vita è tumultuosa. Al tempo stesso un freelance spesso ha molto tempo libero tra un evento e l’altro. Ho deciso di investire bene questo tempo libero, non tornando a casa a riposarmi, ma andando in giro per raccontare la vita dei milanesi e pubblicarla sulla mia pagina”.

In conclusione, dal racconto in prima persona di Andrea Cherchi è possibile concentrarsi su alcuni passaggi per capire quali siano le regole per rendere le proprie immagini virali sui social. Tra queste troviamo la capacità di raccontare una storia, alla quale si aggiunge l’obiettivo di riuscire ad offrire un’emozione al pubblico. Sentimento, quest’ultimo, centrale e pienamente riscontrabile nel progetto del fotografo milanese.

 

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