Il significato dei colori per una brand identity efficace

La Brand identity è il modo in cui un’azienda si mostra pubblicamente. Si tratta di un compendio di elementi distintivi (logo, tone of voice, prodotti e tanto altro) con cui il brand sceglie di presentarsi ai propri consumatori. Per l’azienda monitorare costantemente la percezione che hanno i consumatori è dunque fondamentale, per acquisire consapevolezza e presidiare il proprio mercato di riferimento. 

È stato dimostrato che uno dei fattori primari a indirizzare la percezione dei consumatori è il colore. Usare i colori giusti per un brand è essenziale per raccontare i propri valori in modo immediato. Il colore non si limita a trasmetterci un’informazione, ma stimola anche un certo tipo di emozioni. Durante la fase di progettazione della brand identity si cerca sempre di fare il punto sulla filosofia personale dell’azienda e ogni colore, se ben contestualizzato, può essere un’arma potente.

Consapevolezza della propria brand image

brand identity; monitoraggio; comunicazione;
Foto di Alexandr Ivanov da Pixabay 

Ci sono concetti ed emozioni che vengono associati più spesso a certi colori, ma i significati dei colori possono anche essere contrastanti. Ad esempio il rosso può indicare passione ma anche pericolo. Infatti, il significato percepito dipende sempre dal contesto in cui gli elementi vengono inseriti.

I colori hanno il potenziale di poter orientare la percezione e la reputazione di un marchio. In base proprio alle associazioni di senso che faranno i consumatori. Essere consapevoli della propria immagine dà quindi la possibilità di affinare al meglio un piano di comunicazione strutturato e coerente con l’identità di brand che si vuole proporre.

Che cosa ci comunicano i colori? 

  • Il rosso è tra i colori più potenti, crea associazioni immediate e contrastanti. È un colore molto intenso, che può generare effetti fisici sugli individui, come alzare la pressione e i livelli di respirazione. Inoltre, è noto come l’occhio umano si concentri molto su oggetti dal colore rosso, essendo più sensibile a queste tonalità. È un catalizzatore che può essere utilizzato per evidenziare gli elementi più importanti e forti di una identità di brand.
  • L’arancione condivide tutti gli aspetti stimolanti del rosso, ma a un livello più basso. Questo colore genera un impatto di energia notevole ma senza l’aggressività del colore rosso, infatti è smorzato dalla componente chiara del giallo. Allo stesso modo l’arancione conferisce visibilità agli elementi grafici e cattura l’attenzione del consumatore.
  • Il giallo è un colore ambivalente, alcuni studi hanno provato come questo colore rappresenti sia il concetto di felicità che quello di ansia. Anche il giallo è in grado di attirare l’attenzione ma, essendo chiaro, risalta meglio con colori scuri a contrasto.
  • Il verde è un colore che nel design può avere un effetto di bilanciamento e creare armonia tra gli elementi. È un colore molto eclettico che varia a seconda della saturazione. Colorazioni verdi molto sature, infatti, hanno l’effetto di essere dinamiche e catturano l’attenzione dei nostri occhi.

Molte aziende alimentari e della ristorazione scelgono per la loro brand identity colori caldi come rosso, giallo e arancione, che conquistano l’attenzione e stimolano l’appetito. Infatti, molte catene di fast food vestono questi colori. Altri marchi alimentari scelgono invece il verde, per un approccio più delicato, che richiama la natura, promuovendo un legame con l’equilibrio e il benessere.

  • Il blu è uno dei colori più importanti e si associa a tranquillità e interazione, non a caso è utilizzato per alcuni dei social network più importanti (Facebook. LinkedIn, Twitter). Il blu chiaro può essere più fresco e generare un effetto di tranquillità che spesso si traduce in fiducia, ecco perché queste sfumature sono utilizzate spesso da enti finanziari. I blu più scuri sono perfetti per prodotti in cui si vuol far risaltare i concetti di forza e affidabilità. La maggior parte delle aziende di salute e benessere che scelgono il blu lo fanno proprio per mostrare un senso di responsabilità.
  • Il viola è il colore del lusso e della creatività, forse per la sua rarità in natura e per i costi necessari alla sua produzione, si tratta di un colore che storicamente veniva associato alla regalità. Dall’altra parte, un interessante studio ha scoperto che quasi il 75% dei bambini preferisce il viola a tutti gli altri colori. Il mondo della moda e della bellezza lo utilizzano per il suo richiamo alla raffinatezza, ma è un colore impiegato molto spesso anche nelle industrie creative.
  • Il nero è associato al potere, all’eleganza; ha una forte valenza e attira velocemente l’attenzione, non a caso viene usato per i contenuti testuali. Utilizzato come sfondo o componente principale in uno schema, il nero crea forti legami emozionali, conferendo un senso di ricercatezza e mistero.
  • Il bianco è spesso legato a concetti come purezzapuliziavirtù. Sfruttato nelle aziende di servizi per la salute o per l’innovazione, si può usare questo colore per conferire sicurezza e innocenza. Nel design il bianco enfatizza i colori attorno a esso, ecco perché viene utilizzato soprattutto come colore secondario. Un uso consono degli spazi bianchi, infatti, è uno strumento potente per creare un senso di chiarezza e ordine all’immagine del brand.

2 esempi virtuosi di brand identity

  1. Instagram

I colori del brand Instagram sono una vasta gamma di viola, rosa e arancioni. Questo gradiente è una versione rivisitata dell’arcobaleno, che deriva dal logo precedente. Si tratta di una gamma di colori che ha lo scopo di richiamare nell’utente sentimenti attrattivi di calore ed energia. Probabilmente è anche un omaggio ai colori e alle loro variazioni presenti nel mondo della fotografia e nei filtri che caratterizzano l’app.

2. Google

Google ha creato uno di quei loghi senza tempo che tutti riconosciamo proprio grazie alla scelta dei colori. I colori del logo sono blu, rosso, giallo e verde, insieme al bianco che costituisce lo sfondo dell’interfaccia. Tra i colori di Google figurano i colori primari che, per la loro vivacità, formano un’impressione energica e ottimista negli utenti. Inoltre, questi colori brillanti soddisfano una volontà di dare spazio a una diversità culturale globale e, visti tutti assieme, hanno un forte potere unificante.

A ogni target il suo colore?

Una brand identity efficace dovrebbe sempre essere attraente per il proprio pubblico e costruire una consumer experience coerente. Non ci sono regole per cui un colore è esclusivamente femminile o maschile, ma ci sono stati molti studi nel corso degli anni che hanno delineato alcuni stereotipi.

Molti di questi risultati hanno indicato che ci sono differenti preferenze a seconda dei generi per quanto riguarda i colori. Il blu è il colore più popolare sia per gli uomini che per le donne. I colori meno preferiti da entrambi invece sono il marrone, l’arancione e il giallo. A livello di tonalità, il genere maschile preferisce tinte più accese, al contrario delle donne che preferiscono colori pastello.

I colori sono fondamentali nella creazione di una brand identity. Ogni colore, infatti, può chiamare in gioco sentimenti e significati diversi. Non esiste una regola fissa per definire uno schema di colori da utilizzare a seconda del settore di appartenenza dell’azienda o del target. Ogni marchio dovrebbe seguire la sua filosofia, associandosi a specifiche tonalità per comunicare in modo immediato la sua storia e i propri valori.

 

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