Spegnete la TV, c’è Fiorello su RaiPlay!

A Novembre la Rai farà un esperimento unico nel suo genere: il primo varietà interamente trasmesso sulla propria piattaforma streaming. Il nome del programma sarà Viva RaiPlay e a condurlo sarà nientemeno che Fiorello

Si tratta di una vera e propria rivoluzione in casa Rai. Non è ancora chiara la struttura del programma, ma sicuramente il compito affidato allo showman siciliano è di grande responsabilità.

Perché RaiPlay?

I dati Censis del 2018 parlano chiaro: in Italia la tv è il mezzo ancora più amato. L’89% la guarda in digitale mentre il 41% via satellite (il 30% guarda entrambe). Nonostante questi numeri si registra la perdita del 2,3% di spettatori rispetto al 2017.

Il segnale della trasformazione arriva dall’aumento degli abbonamenti alle piattaforme on-demand di video in streaming (Netflix, Tim Vision, Infinity).

Questo passaggio alla tv online non è una rivoluzione italiana. In altri Paesi europei è un processo in corso ormai da molto tempo. Dal 2016, per esempio, la BBC fa pagare il canone anche a chi utilizza i contenuti online. Cosa succederebbe se la Rai decidesse di seguire questo modello?

Inoltre, dai dati emerge che il 6% dei cittadini inglesi non pagano il canone televisivo, mentre sono esenti gli over 75 e chi, pur avendo una tv, la utilizza per altri scopi. L’unica differenza tra reti pubbliche UK e italiane è l’assenza di pubblicità commerciale nel Regno Unito.

L’obiettivo della Rai è quello di sfidare gli Over The Top. Anche la struttura di RaiPlay cambierà. Ci saranno differenti canali per coprire tutti i generi: dalla memoria con Teche, al futuro con sperimentazioni di nuovi format, fiction e una rete dedicata interamente ai bambini con Rai Ragazzi.

La sfida di Fiorello

Se RaiPlay lo si sceglie per andare incontro al futuro, Fiorello lo si sceglie per il carisma, ma non solo.

Fiorello nasce come animatore turistico per poi dedicarsi al mondo dell’intrattenimento partendo dalla radio. E’ stato disc jockey, cantante, conduttore televisivo e radiofonico, attore e oggi sarà il primo presentatore di un programma nativamente digitale sulla Rai.

Quella su RaiPlay è una sfida importante ma non è la prima. Nel 2017, infatti, aveva lanciato su Facebook la prima social radio italiana.

Tra pochi mesi traslocherà dalla radio alla tv in streaming. Questo passaggio gli permetterà di mettersi in discussione per l’ennesima volta e dimostrare al pubblico il suo valore aggiunto.

Fiorello, durante un’intervista a Repubblica, aveva anticipato l’arrivo di un progetto, seguito da una squadra di autori con un carico di responsabilità non indifferente. Aveva inoltre svelato di voler chiamare il suo eventuale programma “Viva la Rai” come tributo alla canzone di Renato Zero.

Si andrà in onda per la prima volta interamente su RaiPlay per coinvolgere anche il pubblico più giovane che, incuriosito, vorrà essere protagonista del primo uomo sullo streaming del servizio pubblico italiano.

Dopo l’annuncio ufficiale del primo lancio di un programma sul digitale da parte della televisione di Stato, Fiorello ha fatto notare ai suoi seguaci di essere pronto ad intraprendere questa sfida.

fiorello twitter

Durante la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti ha anche anticipato qualcosa sui temi che affronterà durante il programma:

“I contenuti saranno le esperienze degli ultimi anni tutte assieme. Quindi leggerò giornali, farò interviste. E’ il vero varietà. Abbiamo già scelto la location, ma non posso dirvela. Lasciate stare i guadagni e concentratevi sul prodotto che consenta di rilanciare la piattaforma. Sono una specie di testimonial di RaiPlay”

Se riuscisse a trascinare il pubblico della tv generalista sul digitale si potrebbe parlare della prima grande migrazione tutta italiana verso l’online video.

Non ci resta che aspettare Novembre con grande trepidazione e spiegare a chi ancora non lo sappia come sintonizzarsi su RaiPlay!

 

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