Lo storytelling aziendale funziona quando è autentico

Si tratta di un’espressione che proviene dalla lingua inglese. Letteralmente, si traduce come l’attività di scrivere, raccontare, leggere storie. Ha assunto un significato globale, da quando è stata associata al mondo dell’arte e del business. In italiano, leghiamo lo storytelling più al business che all’arte; nell’universo del marketing e della strategia aziendale è uno strumento fondamentale. Lo storytelling come forma di promozione, spesso, emoziona il pubblico, lo scuote nei sentimenti.

Le origini dello storytelling

Il consumatore è colpito da uno storytelling efficace, perché il nostro DNA è intriso di storie. I graffiti primitivi ce lo insegnano dall’era preistorica. Se qualcuno ci dice “Vi racconto una storia”, gli concediamo subito la nostra attenzione, perché essa ha un potere molto forte su di noi. Un potere evocativo. Per questo, anche per il mondo del business è un’opportunità di successo. Lo storytelling può convincere il pubblico a compiere un’azione, per esempio comprare, mentre gli racconta una storia.

Colore ocra, uno dei più antichi | XXI SECOLO
Pittura rupestre

Storytelling: l’arte di raccontarsi

Lo storytelling è associato al mondo dell’arte, perché le storie si narrano nei libri, nei film, nelle serie televisive, nelle fotografie, nei dipinti, nelle sculture, nella musica e in ogni altra forma di espressione personale e collettiva. Un concetto diventa molto più forte se lo raccontiamo con una storia. Così, per esprimere le nostre idee e i nostri sentimenti, sfruttiamo spesso una storia.

L’arte di raccontare e di raccontarsi incontra il business quando promuove un’azienda. Si architettano storie che raccontino brand e produzione aziendale. La creatività gioca un ruolo determinante assieme all’empatia. Ogni storia emozionante è congegnata per vendere.

Il messaggio

Se ogni storia è progettata per vendere, c’è la possibilità di sfruttare i canali persuasivi della comunicazione. Uno storytelling che punta al cuore del pubblico non deve ingannare. Così come una strategia di marketing più è sincera, più conquisterà fiducia. E una volta che si è ottenuta la fiducia di un cliente, si è raggiunto il massimo che possa essere concesso.

Come fare storytelling aziendale

Il primo passo di uno storytelling aziendale è la ricerca. Bisogna trovare cosa ci rende unici. Ognuno di noi è unico a modo proprio. Stesso discorso vale per un’azienda. Cosa la rende unica?

La ricerca è il primo passo. Bisogna raccogliere più materiale possibile che ci sia utile per creare il nostro storytelling aziendale. Il materiale deve riguardare noi e la nostra storia in questo mondo. Il materiale trovato, poi, va archiviato. Bisognerà ordinare tutto quello che abbiamo ottenuto con la nostra inchiesta, perché ogni reperto può tornare utile per il futuro, magari per un nuovo storytelling che aggiorni la nostra realtà.

Una volta fatto l’inventario, andrà catalogato e studiato per creare la nostra storia. Catalogare le emozioni si può, anzi, si deve. Le emozioni sono fondamentali nella nostra vita. Dipingono i ricordi in base ai colori degli stati d’animo. Se riusciamo a catalogare le emozioni contenute nel nostro archivio di materiale, avremo un’arma in più per costruire il nostro storytelling. Così, quando ci chiederemo cosa vogliamo esprimere, conosceremo già una buona parte della risposta. Questo passaggio è importante, ma non essenziale.

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Essenziale, invece, è sapere cosa vogliamo esprimere. Perché ci vogliamo raccontare. Come cerchiamo di emozionare il nostro pubblico. Cosa fargli scoprire di noi. Cosa consolidare della nostra immagine. Come raccontare la nostra azienda. Partendo dalle origini? Raccontando uno spaccato di quotidianità? Mostrando la solidarietà che si ha verso il mondo? Insomma, come vogliamo raccontare la nostra azienda?

Il lato creativo dello storytelling

Dopo aver reso le idee più chiare possibili, si passerà alla creazione della storia. Chi non beneficia d’innate capacità letterarie, o di studi sull’argomento, potrà raccontare, con più semplicità possibile, una storia che intrecci in profondità la sua vita con quella dell’azienda, cercando nell’archivio catalogato dei colpi di scena, dei momenti tristi, dei momenti allegri, delle situazioni di riscatto e tutto quello che caratterizza l’intreccio. Finita la storia, sarà possibile sfruttarla nei canali comunicativi che abbiamo scelto per esporre il nostro storytelling aziendale.

Un esempio significativo

Ho iniziato a creare lo storytelling della mia attività assicurativa, scoprendo, per caso, un reperto del passato. È un attestato di mio nonno che risale al 1958 che mi vede, dunque, come la terza generazione di assicuratori. L’attestato è l’inizio della storia che vi racconto di seguito.

Era il 9 maggio del 1958 quando mio nonno Antonino Zuccarello veniva insignito dalla Riunione Adriatica di Sicurtà, la gloriosa RAS, del diploma di anzianità. Da quest’attestato, comincia la nostra storia di assicuratori.

Sua figlia, cioè mia madre, Gemma Zuccarello, conoscerà mio padre, Sergio Paolucci, ad una serata di gala della stessa RAS. Entrambi già assicuratori, ognuno nella propria realtà, intrecceranno le loro vite e i loro destini fino a creare una famiglia.

In seguito, i miei genitori incrociano anche l’attività lavorativa, unendosi in un’unica sede, storica, quella di Balduina, a Roma Nord. Sono gli anni del benessere assicurativo e della mia crescita, avvenuta in ufficio, masticando assicurazioni da quando sono ragazzino fino all’età adulta. Poi, mamma si ammala e dopo un anno e mezzo ci lascia in un vuoto incolmabile. Al tempo, ancora scossi, mio padre ed io prendiamo una strada lavorativa, ma solo anni dopo ci accorgeremo di quanto fosse distante dalla nostra tradizionale, iniziata nel ’58, un’idea di servizio sempre attento alle esigenze del cliente. Anche a discapito del nostro portafoglio se nega soddisfazione al nostro amato cliente. Un credo che ci ha fatto apprezzare nel tempo e che, nonostante tutto, abbiamo portato avanti fino ad oggi.

Ora abbiamo preso un’altra strada: la nostra. Siamo tornati coerenti con noi stessi. Abbiamo lasciato quello che non ci permetteva di essere pienamente al servizio del cliente in ogni sua esigenza. Per questo motivo, sono diventato broker (iscrizione al RUI B65250). Siamo tornati con Paolucci Assicura e io rappresento la nostra terza generazione di assicuratori.

Ripartiamo da uno studio tutto nostro a Nord di Roma. Come ai bei vecchi tempi. Con il credo e le esperienze del passato, ma anche del presente e del futuro, con le nuove competenze di digital marketing, con la possibilità di lavorare anche solo via mail e Whatsapp e con la gestione in autonomia di tutto quello che riguarda il nostro complesso e affascinante lavoro.

Manteniamo la solita tradizionale cura massima per ogni nostro amato cliente. Ripartiamo da qui, con una nostra ‘bottega’ di assicurazioni, come esperti artigiani del settore.

In questo esempio che mi riguarda ho cercato di mettere a fuoco il mio brand e ho creato una storia con i tasselli della mia biografia collegata al lavoro che svolgo e alla nuova attività di broker. Ho intrecciato, così, la mia vita con il mio lavoro. Esercitatevi anche voi e se volete contattatemi su LinkedIn per raccontarmi dei vostri risultati, a me fa sempre molto piacere! 

Home page di Paolucci Assicura

 

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