Tenere un diario aiuta ad essere produttivi?

Prendere in mano una penna, buttar giù delle righe, fermarsi a riflettere, tenere un diario: quanto sembra retrò questa azione?

E ad alcuni potrà sembrare anche una gran perdita di tempo. Eppure i benefici di questa antiquata pratica sono molteplici e ricadono a cascata su varie attività umane.

L’ignorante afferma, il sapiente dubita, il saggio riflette.
(Aristotele)

L’antica arte di riflettere e scrivere

Il mondo letterario antico e moderno letteralmente straripa di romanzi epistolari, monologhi, zibaldoni, confessioni e raccolte di pensieri. Oggi queste opere letterarie appaiono quasi come delle mission impossible, salvo poi essere utilizzate come citazioni in popolari post sui social network.

È dall’alba dei tempi che gli esseri umani sentono l’esigenza di raccontarsi storie e di bloccare le proprie riflessioni su documenti che in qualche modo sarebbero passati alle generazioni future.

La parola “riflettere” viene dal latino e significa proprio “piegare all’indietro”: in senso non letterale, piegare indietro la propria mente riportandola a qualcosa, riconsiderare, riponderare un evento o su delle parole. “Scrivere” invece voleva dire segnare, incidere: nel passato, le tavolette su cui erano appunto incise lettere e segni per lasciare un messaggio.

Sono passati secoli, ma se ci pensiamo un attimo, l’atto della scrittura non è cambiato così tanto. È proprio quando le cose si complicano che nasce il bisogno di sedersi un attimo e fare un elenco di ciò che è importante. Un po’ come quando stai guidando, ti perdi, e improvvisamente la radio ti da fastidio.

Lo avrete sperimentato più volte nella vostra vita.
Al lavoro, è il momento delle riunioni importanti: c’è sempre qualcuno che tiene il verbale e guai sia a presentarsi al meeting senza un quadernetto o laptop su cui prendere appunti.

Il momento in cui in un progetto si fa la lista della spesa, ossia la lista di tutto ciò che serve per poterlo realizzare. O quel giorno in cui si fa davvero la spesa: personalmente, sempre rigorosamente scritta su un pezzo di carta.

A scuola, i compiti si scrivevano a mano sul diario. Per non dimenticarli, per non avere scuse il giorno dopo, per non sbagliare.
Ecco, questi sono solo alcuni tra i motivi per cui dovremmo tutti avere un diario.

Il potere di alcune abitudini

In quanti parlano dei propri piccoli riti quotidiani.
Svegliarsi a una certa ora, ascoltare un certo programma radio o fare colazione sempre in un certo modo, ognuno ha le sue abitudini routinarie alle quali difficilmente sa rinunciare.

Le abitudini non sono quasi mai intenzionali o logicamente fondate, sono piuttosto dei piccoli schemi (o gabbie) nei quali siamo intrappolati e da cui non riusciamo quasi mai a scappare.

Nel celebre New York Times best seller “Il potere delle abitudini”, Charles Duhigg affronta proprio questo tema, spiegando quanto siano importanti queste azioni per il nostro benessere.
Riuscire a modificare alcune abitudini, introducendone alcune più sane o più stimolanti per il nostro cervello e corpo innescherà, infatti, una serie di reazioni a catena vantaggiose per più aspetti della propria vita.

Focalizzare su se stessi e sulle proprie priorità

Quanti appena svegliano fanno un rapido check delle mail e delle notifiche dai social? Questo atteggiamento sposta immediatamente l’attenzione verso altro e altri, verso l’agenda e le priorità dettate dall’esterno, soffocando le proprie emozioni ed intenzioni. 

Moltissimi scrittori e intellettuali, invece, confessano di scrivere meglio al mattino prestissimo, appena svegli, a mente fresca e senza aver nessun tipo di contatto con l’esterno.

Raccogliere i pensieri, prendersi del tempo in solitudine per affrontare delle criticità e provare a guardare le situazioni da un punto diverso, aiuta a programmare efficacemente le attività della giornata e a risolvere conflitti e situazioni stressanti. 

Estraniarsi e scrivere sul proprio diario ha un potere rigenerante sulla propria creatività. 

Questa buona abitudine dona il potere di liberare il proprio potenziale creativo. Dopo che nella notte la mente è stata libera di andare dove voleva, di espandere il subconscio e di scatenare i propri mostri e desideri, al mattino può sprigionare questa energia centripeta, aumentano la carica creativa.
Carichi dopo il sonno e i sogni, mettere nero su bianco le proprie visioni, illuminazioni così come i propri incubi e ombre, ha un vero potere rigenerante sulla creatività, spesso frenata dalle mille contigenze.

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Quanto e quando dedicarsi al diario durante il giorno?

Rivedere e risettare le proprie priorità, capire a che punto si è nel quadro generale, quale direzione si sta prendendo e quanto si è più o meno lontani dagli obiettivi prefissi, aiuta a sentirsi pienamente consapevoli e in controllo della propria vita, ad aumentare il proprio senso di soddisfazione e a sentirsi più fiduciosi e sicuri nel guardare al futuro.

La domanda atavica ovviamente è:
ma quando dovrei fare questa meravigliosa operazione?

I fanatici della meditazione, della mindfulness e del self-consciousness consigliano di ripeterla più volte al giorno, al mattino e alla sera.
In questo modo si possono verificare i risultati rispetto all’inizio della giornata, confrontare il cambiamento delle proprie percezioni, assistere ai propri cambiamenti.

E quanto bisogna scrivere? E come? Pagine intere o è sufficiente un elenco puntato o magari un’unica elucubrazione mentale?

La verità è che non esiste il giusto metodo che vale per tutti. L’unica regola che è necessario seguire è la costanza: fare questo piccolo interessante esercizio ogni giorno lo renderà indispensabile e efficace nel tempo. Trovare ogni giorno lo spazio per ritagliarsi questo momento con se stessi e migliorarsi è un impegno costante e rilevante.

Iniziare a rimandare e trovare scusa per saltare l’appuntamento con carta e penna (sì, possono anche essere digitali, no problem) non farà altro che indebolire l’attività di tutti i giorni e distruggerne il valore. Quindi, è sempre bene rispettare questo compito quotidiano, anche se magari non tutte le volte saranno svolte con la stessa intensità, piuttosto che farlo in modo discostante.

Ulteriori benefici del tenere un diario giornaliero

Per chi ancora non fosse convinto, ecco ulteriori riprove del fatto che tenere un diario aumenta la propria produttività: 

  • aumenta la capacità di concentrarsi;
  • dona stabilità ed equilibrio;
  • porta a un livello più profondo di attenzione, ordine e comprensione;
  • aiuta a rilasciare più facilmente i sentimenti, sia negativi che positivi;
  • rinfranca lo spirito insegnando a guardare le cose con lucidità;
  • permette di guardare a traumi ed esperienze passate con distacco; 
  • supporta lo sviluppo del pensiero strategico e la capacità di problem solving.

Per i più scettici, ecco un piccolo trucchetto finale

C’è chi consiglia di iniziare il proprio report giornaliero con la frase magica “Oggi sarà il più bel giorno della mia vita“. Vi sembrerà forzato o esagerato, ma questo tipo di atteggiamento aiuta ad accostarsi alla realtà e i fatti in modo più ottimista, aprendosi al giorno con uno spirito più sereno e fiducioso. 

Ancora indecisi? Fate come Oscar Wilde:

Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di strabiliante da leggere in treno.

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