Giornalisti su Instagram: cosa pubblicare tra post, stories e IGTV?

Con 19mila utenti attivi in Italia, nel mese di settembre 2018, Instagram si conferma il “place to be” per chiunque si occupi di comunicazione. E ciò è valido non soltanto per le aziende che desiderano promuovere i propri prodotti, ma anche per le testate giornalistiche.

Le difficoltà economiche dell’editoria richiedono, infatti, soluzioni alternative alla classica carta per poter raggiungere un pubblico altrimenti inaccessibile. Perché, dunque, non approdare su Instagram dove l’utente medio ha età compresa tra 18 e 35 anni, proprio quella fascia di età così poco affezionata ai giornali?

Un’occasione ghiotta che le testate italiane non hanno perso e tutte (o quasi) hanno un loro account Instagram. Non sempre, però, vengono sfruttate appieno le potenzialità del social. Vediamo, dunque, perché è utile per un giornale, dalla grande testata al piccolo web magazine, stare su Instagram e qualche consiglio pratico.

Giornalisti su Instagram: quali vantaggi?

Conquistare e coinvolgere un pubblico giovane e attivo, solitamente distante dall’informazione, è il primo obiettivo di qualsiasi giornale su Instagram. Oltre a trattarsi di un obiettivo, ci troviamo di fronte anche al principale vantaggio che proprio questo social offre.

Puntando su un equilibrato binomio tra fotografia e informazione, la redazione può attrarre l’attenzione di chi, normalmente, non ha interesse o tempo per leggere un articolo oppure seguire un telegiornale. I contenuti social possono essere più immediati e fruibili, a metà tra l’informazione e l’intrattenimento. Un vero e proprio amo che viene lanciato in un luogo digitale altamente frequentato.

In secondo luogo, con post, stories e video si va a popolare una community composta da persone reali, pronte ad interagire e commentare. Una strategia efficace prevede anche la possibilità di stimolare il lettore, in questo caso follower, a contribuire al racconto di un determinato evento grazie ad un hashtag, per esempio.

Si abbatte, potenzialmente, la distanza tra giornalista e lettore che, sul social, possono interagire fornendo, da un lato, un feedback sui temi trattati e, dall’altro, materiale potenzialmente utile per portare avanti ricerche e inchieste.

instagram

I 5 consigli di Instagram ai giornalisti

Le potenzialità dell’incontro tra Instagram e il giornalismo sono state comprese anche dal board del social stesso. Lila King, direttrice della sezione Global news & publisher partnerships di Instagram, ha presentato al Festival Internazionale del Giornalismo cinque suggerimenti pratici per le redazioni e i redattori che si apprestano a pubblicare su Instagram o che, semplicemente, hanno bisogno di migliorare la propria strategia.

  1. Gli editori possono costruire un pubblico giovane, attivo e partecipativo. Proprio questi tre aggettivi costituiscono il cuore delle potenzialità dell’attività social per l’editoria che mira a costruirsi un futuro.
  2. Le news su Instagram devono essere personali, collettive e attive, poiché la condivisione e il contatto sono fattori cruciali per la fidelizzazione.
  3. La crescita si ottiene con costanza e adattando i contenuti ai formati più efficaci. No, dunque, a fake follower e boom facili, meglio lavorare su prodotti di qualità, creati ad hoc per il mezzo.
  4. Non è necessario esagerare: è un canale perfetto per mostrare l’autenticità anche del lavoro “dietro le quinte”. Un feed perfetto di fotografie perfettamente curate non è necessario, un’immagine reale può avere successo ugualmente e contribuire a rafforzare il rapporto con i lettori.
  5. Proteggi il tuo account con l’autenticazione a due fattori. Un dettaglio non marginale da tenere presente anche come semplice utente.

Post, stories, dirette, IGTV: come variare il piano editoriale

Il motivo per cui iscrivere su Instagram un giornale è chiaro, con il profilo business per poter accedere a dati e analitiche. Una volta sul mezzo, però, è altrettanto importante capire cosa pubblicare e come arricchite il piano editoriale.

Su Instagram, al momento, si possono proporre quattro tipi di contenuto:

  • Post
  • Stories
  • Video per la IGTV
  • Dirette.

Vediamo quando e come è opportuno utilizzare l’uno o l’altro. 

I post per ciò che deve restare nel tempo

guardian streenshot

Le fotografie e i video della pagina sono i contenuti che, più di tutti gli altri, restano e contribuiscono a definire la presenza di un giornale su Instagram. Ecco perché è importante selezionare bene i contenuti da pubblicare in questa sezione.

Le opportunità sono molte:

  • Fotografie che ritraggono la prima pagina o la copertina di giornali e riviste.
  • Grafiche che riprendono una citazione. Attenzione a non abusare dello strumento, utilizzandolo piuttosto per approfondire una notizia. Ad esempio, meglio evitare la quote dell’anniversario del giorno. Meglio una frase interessante da un’intervista pubblicata sul giornale.
  • Video trailer con le notizie del giorno, sempre sottotitolate. La prima a farlo è stata la BBC che proponeva le news più rilevanti di giornata in un solo minuto, una piccola anticipazione del telegiornale che già di per sé risulta informativa.
  • Fotografie tratte dai reportage che vengono pubblicati sul sito o sul giornale.

Sebbene solitamente sia meglio non scrivere didascalie troppo lunghe sui social, in questo caso si può fare un’eccezione. Dal momento che Instagram non permette (fino ad ora almeno!) la possibilità di aggiungere i link nei post, una descrizione lunga che già fornisce delle informazioni sul tema, potrebbe essere apprezzata dai lettori.

Un caso interessante ad esempio è quello della nuova testata Open, fondata da Enrico Mentana, che nasce già con una forte impronta digital e soprattutto su Instagram. Anche se è online da pochi giorni, lì troviamo un bel mix di contenuti e modalità creative per guadagnare visibilità.

Stories per raccontare, raccontarsi e interagire

Le Instagram Stories sono il presente e il futuro di questo social. Formato verticale, 15 secondi al massimo per video, tante features per interagire (dalle domande al countdown) è lo strumento con cui anche i giornali possono sperimentare.

Sono perfette per raccontare in diretta la partecipazione ad un evento. Ma risultano molto utili anche per raccogliere opinioni e domande da parte dei lettori, che potrebbero poi essere approfondite in un video più sostanzioso da pubblicare nel canale della IGTV.

Le stories si prestano anche a format di infotainment  come, per esempio, Fake or for real? del Guardian. Ogni venerdì la redazione seleziona tre notizie della settimana chiedendo ai follower, tramite un sondaggio, di individuare qual notizia è falsa e quale è vera. Segue una breve spiegazione e il link all’approfondimento sul sito.

È questo anche il luogo adatto per mostrare il backstage del lavoro di redazione o della realizzazione di un reportage. Non sono rari i casi, soprattutto all’estero, in cui l’account viene lasciato in mano ad un redattore che lo utilizza per raccontare, in prima persona, il progetto su cui sta lavorando.

Infine, opportunità ghiotta per le testate (soprattutto quelle che hanno superato i 10.000 follower) è quella di pubblicare il link agli articoli. Meglio non abusarne, però. Troppe stories di sole foto con collegamento ipertestuale annoiano e Instagram resta un social dove si cercano stimoli.

fake for real instagram

Dirette per le occasioni eccezionali

Le dirette, sempre in formato verticale e con poche opzioni di editing, possono essere utilizzare con due scopi. In primo luogo sono perfette per mostrare qualcosa che sta succedendo live, come suggerisce il nome. Qualche esempio? Una gara, una premiazione, un intervento di una personalità.

In secondo luogo, sono perfette anche per un’interazione in diretta con il pubblico. Raccogliere, dunque, alcune domande su un tema spinoso o d’attualità e far rispondere un redattore in diretta su Instagram è un modo semplice per divulgare informazioni corrette e rafforzare il rapporto con il follower-lettore.

IGTV per approfondire

Se le stories dipendono direttamente da SnapChat, la IGTV è la risposta di Instagram a YouTube. Qui, infatti, è possibile pubblicare video di lunghezza variabile. Come utilizzarli in redazione? Raccontare, con calma, ciò che tra post, stories e dirette non si può fare. I video in questo caso possono essere preparati, curati, montati (e sottotitolati) per spiegare un tema o una notizia con lentezza. Di fatto, qui è possibile pubblicare dei piccoli servizi di telegiornale che arriveranno direttamente sullo smartphone dei lettori. Ciò anche grazie al link diretto dalle stories che è a disposizione anche di chi ha meno di 10.000 follower.

È vero, dunque, che Instagram offre interessanti opportunità per i giornalisti. Visto che in precedenza abbiamo parlato del vino e delle cantine vinicole su Instagram, è evidente come il pubblico potenziale delle testate giornalistiche debba essere attratto in modo in diverso.

La differenza la fa l’attenzione al mezzo e alla community più ampia di Instagram nel suo complesso. Comprenderla e calarvisi riserverà belle soddisfazioni anche alle redazioni più piccole.

 

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